Archive for the ‘Politica’ Category

DITTATURA GLOBALE

Monday, June 7th, 2010

Se dovessi creare una dittatura, non direi agli schiavi a chi giova il lavoro, creerei auto di secondo ordine per loro e direi: “Vedete, siete liberi!” Riempirei le riviste di sogni che non potranno mai nemmeno palpare.

Se dovessi creare una dittatura, fomenterei tutti gli scontri ideologici possibili. Finanzierei giornali di destra e di sinistra, finanzierei fautori di una teoria e pure gli oppositori. Gli schiavi, indaffarati a risolvere finti problemi, non scoprirebbero mai la vera causa delle loro tribolazioni.

Se dovessi creare una dittatura, indebiterei stati e aziende. Ogni tanto ridurrei il credito per fare piazza pulita, sottraendo le proprietà ai debitori insolventi.

Se dovessi creare una dittatura, dovrei innanzitutto essere padrone delle banche. Potrei così dare credito facile alle società che mi appartengono, ma negarlo alle altre. Con la crisi successiva potrei acquisire le multinazionali in fallimento e portarle sotto il mio controllo.

Se dovessi creare una dittatura, dovrei controllare i media, ma non sarebbe difficile possedendo le multinazionali e le banche. Sono loro a pagare la pubblicità e a dettare legge.

Se dovessi creare una dittatura, creerei tanti giornali e poche agenzie stampa; tante reti televisive e due o tre società che le controllano.

Se dovessi creare una dittatura, creerei dei servizi segreti per svolgere operazioni illegali in completa sicurezza; userei invece la legge per querelare gli oppositori. Se la lunga trafila giudiziaria dovesse condurre a una sconfitta, i soldi non mancherebbero. Intanto avrei tappato un po’ di bocche.

Se dovessi creare una dittatura, creerei paradisi fiscali accessibili solo ai grandi gruppi e  fondi neri per corrompere i politici. Selezionerei solo politici con crimini che possano essere usati in futuro per ricattarli e poi finanzierei una campagna colossale, sia a destra che a sinistra, a loro favore. Non sarebbe difficile vincere.

Se dovessi creare una dittatura, creerei programmi TV futili e banali e lascerei alla classe media (la più pericolosa) poco tempo per pensare. La farei ammazzare di lavoro ed esasperare dal traffico. Alla sera la farei sedere davanti al televisore, stremata al punto da essere ipnotizzabile dai messaggi televisivi.

Se dovessi creare una dittatura, farei specializzare gli schiavi e non permetterei loro di avere una cultura generale. Fornirei materiali di studio che riflettano solo parte della letteratura scientifica e farei in modo che leggano il meno possibile le ricerche originali. Sulle riviste pubblicherei solo studi a noi favorevoli.

Se dovessi creare una dittatura, porterei tutte le tecnologie scomode sotto il controllo militare. Qualora qualcuno ideasse una tecnologia di questo tipo, direi che può essere usata come arma e farei sequestrare i materiali, secretando la ricerca, per farla proseguire sui canali dei servizi segreti.

Se dovessi creare una dittatura, inquinerei il cielo e la terra, perché uno schiavo con un sistema immunitario debilitato, sempre stanco, è più facile da controllare.

Se dovessi creare una dittatura, creerei una rete globale di computer, accessibili a chiunque, in modo da leggere il pensiero di tutti attraverso servizi segreti e personale privato. Pagherei staff per disinformare e creare confusione sulla rete. Una persona e un popolo con due idee su un argomento è più debole.

Se dovessi creare una dittatura, non pubblicizzerei il mio volto, finanzierei delle persone fidate e le collocherei nei punti chiave, dando loro una falsa meta positiva, così che non arrivino mai a conoscere il vero obiettivo finale.

Se dovessi creare una dittatura non lo direi certo a qualcuno!

ISRAELE, LO STATO CANAGLIA

Sunday, June 6th, 2010

Questa è solo una lista parziale delle atrocità israeliane…

Operazione Piombo Fuso
Campagna militare a cavallo tra il 2008 e 2009, con oltre mille morti (di cui 300 bambini). Il Rapporto Goldstone dell’ONU ha condannato Israele per crimini contro l’umanità, l’uso di armi al fosforo e armi proibite. L’esercito israeliano (IDF) è ritenuto responsabile di aver colpito deliberatamente i civili in più occasioni, di aver usato bambini come scudi umani, uccidendo anche coloro che sventolavano la bandiera bianca. Alcune famiglie sono state sequestrate e tenute prigioniere, mentre le loro case venivano usate come basi militari. [1]

Freedom Flotilla
L’attacco si è verificato verificato il 31 maggio 2010. Una flotta umanitaria è stata assediata in acque internazionali da elicotteri israeliani. Le navi trasportavano aiuti umanitari, ma le forze militari hanno fatto fuoco contro i civili disarmati. [2]
Il Consiglio di Sicurezza ha condannato gli atti a bordo delle navi, intimando un’indagine. [3]

Testate nucleari
Secondo la rivista di intelligence militare Jane’s, Israele possiede da 100 a 300 testate nucleari, ma non aderisce ad alcun trattato internazionale e non si sottopone ai controlli dell’AIEIA, come fa invece l’Iran. [4]

Pulizia etnica e blocco di Gaza
Miguel d’Escoto Brockmann, Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, in un incontro nell’ambito della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, ha paragonato la condizione palestinese all’apartheid sudafricana. [5]
Il blocco di Gaza tiene di fatto in prigione più di un milione di persone, in una striscia lunga appena 40 chilometri. Considerato che 4 persone su 5 dipendono dagli aiuti umanitari per sopravvivere, questo è un crimine e una palese violazione del diritto internazionale. Il blocco difatti limita l’ingresso di cibo, che viene poi venduto a prezzi esorbitanti, e di attrezzature mediche. Molti palestinesi sono morti nell’attesa di un’autorizzazione per un trattamento negli ospedali della Cisgiordania. [6]

Fonti:

[1] http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/specialsession/9/docs/UNFFMGC_Report.pdf
[2] http://www.youtube.com/user/StaffGrillo#p/u/3/6F6fasuWqLU
[3] http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2010/06/02/1165593-condanna_blitz.shtml
[4] http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3873755,00.html
[5] http://www.haaretz.com/print-edition/news/top-un-official-israel-s-policies-are-like-apartheid-1.258238
[6] http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3692/UT/systemPrint

ITALIA, LA PATRIA DELL’ILLEGALITA’

Tuesday, October 6th, 2009

Lo scudo, il nome giusto per una legge che protegge i criminali dalla giustizia. La non punibilità è solo per frode fiscale e falso in bilancio, ma l’impossibilità di segnalare le operazioni sospette consentirà di fatto a trafficanti di droga e di armi di far rientrare i capitali. La criminalità potrà in questo modo consolidare il proprio potere sul territorio e acquisire le società in crisi. Alla base della piramide ci saranno le persone oneste e per bene, indebitate con le banche.
Non è certo la prima legge a favore dei “colletti bianchi” e della mafia: ricorderete la riforma del 2002, dove sono state stabilite alcune soglie di punibilità per il falso in bilancio. In pratica, se si falsifica solo un po’ il bilancio non è più reato; se si occultano milioni di euro e si viene scoperti basta pagare una sanzione. “E’ la quantita di falso per uso personale, come la droga” spiega, sarcastico, il pm Francesco Greco.
Ma anche l’evasione fiscale è sancita per legge. Secondo l’art. 4 del Dec. Legs. del 10 marzo 2000, n. 74 (http://www.altalex.com/index.php?idnot=56) fino a 103 mila euro di evasione per singolo esercizio non si configura alcuna ipotesi di reato. Al massimo si viene perseguiti amministrativamente. Ma anche nel caso in cui si superasse la soglia… sappiamo come funziona la giustizia.

UN ALTRO UNDICI SETTEMBRE PER ATTACCARE L’IRAN?

Monday, September 21st, 2009

Lo strano caso dell’Arctic Sea, il mercantile scomparso il 24 luglio scorso e riapparso a Capo verde in agosto, continua a sollevare interrogativi. E’ poco credibile la versione secondo cui sarebbero stati dei pirati a dirottare il carico diretto in Algeria: nella Manica non ce ne sono da secoli. Inspiegabile anche l’intervento della flotta russa e della Nato, costato di certo più dello stesso carico di legname. Dunque cosa si nasconde dietro all’Arctic Sea? Secondo il quotidiano israeliano Ha’aretz, il carico trasportava batterie anti missile S-300 che il governo russo avrebbe venduto all’Iran. Della stessa opinione è il Moscow Times, questo spiega la visita non ufficiale di Netanhyau a Mosca. Ma perché non passare dal mar Caspio, mettendo a rischio un’impresa coperta? Secondo fonti militari russe la nave in realtà trasportava missili nucleari recuperati dal sommergibile Kursk, affondato nel 2001, che dovevano essere smaltiti in Texas. Ma chi sono le otto persone arrestate dai russi? Sono forse agenti del Mossad? La faccenda si complica e ricorda da vicino la vicenda del B-52 che il 30 agosto 2007 volò per errore con sei missili nucleari dalla base di Minot a quella di Barskdale. Secondo fonti interne all’Aviazione Statunitense, non si trattava di uno sbaglio ma di un dietro front vero e proprio, o meglio, di un ammutinamento interno all’aviazione per impedire che le testate raggiungessero la vera destinazione, il Medio Oriente.
Un’attacco nucleare all’Iran è comunque da escludere per l’Artic Sea, anche perché difficilmente verrebbe sferrato senza il sostegno dell’opinione pubblica. Ci vuole un’altra Undici Settembre o una nuova Pearl Harbour, per giustificare un intervento duro e decisivo. Ma l’ossessione Israelo-americana non si è certo arrestata con Obama. Lo abbiamo visto in Afghanistan e in Pakistan, e nei piani di certo non mancano i cosiddetti “Stati Canaglia”: Iran, Siria, Venezuela e Corea del Nord.

Fonti:

http://www.la7.it/…
http://it.peacereporter.net/…
http://www.ariannaeditrice.it/…
http://www.megachipdue.info/…

LA NUOVA P2 PANEUROPEA

Sunday, June 14th, 2009

Chi l’avrebbe detto che Gianfranco Fini, Presidente della Camera dei Deputati, frequentasse un’organizzazione che promuove il Nuovo Ordine Mondiale? Stiamo parlando del CFR (Consiglio delle Relazioni Estere), la fondazione privata dei Rockefeller, che dal 2007 ha aperto anche in Europa.

Sul sito ufficiale troviamo la lista dei membri:

http://www.ecfr.eu/…

In Italia spiccano i nomi di Giuliano Amato (ex-primo ministro), Massimo D’Alema (ex-primo ministro), Marta Dassù (Direttore Generale per le attività internazionali dell’Aspen Institute), Gianfranco Dell’Alba (dirigente di Confindustria), Emma Bonino (vicepresidente del Senato), Tommaso Padoa-Schioppa (ex-presidente dell’FMI ed ex-primo ministro dell’economia e della finanza), Giuseppe Scognamiglio (responsabile delle Relazioni Internazionali ed Istituzionali di Unicredit).

Sempre nella stessa pagina si legge: “Tra i membri del Consiglio delle Relazioni Estere ci sono vecchi primi ministri, presidenti, commissari europei, attuali ed ex parlamentari e ministri, intellettuali,uomini d’affari, attivisti e figure culturali”.

Insomma, una commistione bella e buona tra politica, finanza e industria. In un’altra pagina, infatti, leggiamo quanto segue:

“L’ECFR è sostenuto dalla Rete della Fondazione Soros, dalla fondazione spagnola FRIDE, da Sigrid Rausing, dal Bulgarian Communitas Foundation e dal gruppo italiano UniCredit”.

Qui il testo originale:

http://www.ecfr.eu/content/about/

Più avanti leggiamo chi sono i frequentatori di questo gruppo d’élite: “Politici, decision maker, pensatori e uomini d’affari dagli stati membri o candidati dell’UE”.

Giornali e TV si preoccupano di ignorare e oscurare una verità lapalissiana, che se conosciuta ingenererebbe sdegno e scalpore diffusi, con una intensità tale da sfociare in proteste sociali. Ma è sufficiente non mostrare in televisione ciò che accade per farlo letteralmente scomparire dalla “realtà“.

Nella stessa pagina di prima, in toni velati, si legge l’intento: “Condurre ricerca e promuovere un dibattito informato riguardo l’Europa e lo sviluppo di coerenti ed effettivi valori europei basati sulla politica estera”. Quindi, aggiungiamo noi: di influire sulla politica!

Ancora: “Le attività includono ricerca su punti fondamentali, pubblicazione di report di politica, meeting privati e dibattiti pubblici”. Notare la parola PRIVATI: di che cosa si parlerà in questi meeting?

Ma è sufficiente sfogliare alcune pubblicazioni per scoprire uno dei punti focali: il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. Prendete questo documento, per esempio:

http://ecfr.3cdn.net/…btw.pdf

(Oppure: http://www.ecfr.eu/content…)

A un certo punto si legge:

“Il Nuovo Ordine Mondiale non sarà determinato semplicemente dal dosaggio del “Potere Duro” (l’abilità di usare la potenza militare ed economica per costringere o comprare gli stati in modo che ti supportino), ma dal dosaggio di ciò che l’accademico americano Joseph Nye ha chiamato “Potere Soft” - l’abilità di ottenere ciò che vuoi attraverso l’attrazione piuttosto che la coercizione e il finanziamento, crescendo attraverso il richiamo della propria cultura, le idee politiche e le politiche”.

Adesso sappiamo dove hanno origine i tanti appelli per un Nuovo Ordine Mondiale pronunciati da politici di fama come Tony Blar, Giulio Tremonti, Napolitano e George W. Bush, o i recenti appelli di Angela Merkel per un nuova ONU dell’economia.

Forse è meglio smettere di leggere superficiali giornali da quattro soldi o insulsi e inconcludenti programmi televisivi, ma cominciare a fare ricerche sui blog di seri giornalisti investigativi.

I MILITARI DELLA MENTE E GLI INTERROGATORI DEL TERRORE

Tuesday, May 26th, 2009

Non esiste un confine chiaro tra interrogatori militari, brutali trattamenti della mente ed esperimenti mentali; è un territorio labile, segnato solo da ingenti flussi di denaro, e troppo spesso attraversato da “dottori della mente”, che fanno la spola tra cliniche e centri di detenzione. E’ un dato di fatto che molti psicologi abbiano collaborato con la CIA e i reparti militari negli interrogatori e nello sviluppo di tecniche di deprivazione del sonno, di umiliazione sessuale, per non parlare del famigerato waterboarding (annegamento simulato) e del probabile uso di sostanze psico-attive. Le pratiche si sono diffuse anche in Afghanistan e in Iraq, nel carcere di Abu Ghraib. L’APA ha permesso ai suoi membri di partecipare agli interrogatori sino al 2008, sostenendo che la loro presenza rendeva gli interrogatori più sicuri. Una decisione che ha lasciato molti allibiti, tra cui lo psicoanalista Steven Reisner che ha commentato: “Dobbiamo seriamente chiederci che cosa siamo in quanto organizzazione”. Il solo obiettivo sembrava essere diventato il denaro, che nelle tasche di Jessen e Mitchell entrava al ritmo di 1000 dollari al giorno, in cambio della loro esperienza nella supervisione di tecniche per l’estorsione di preziose informazioni sugli attentati dell’11 settembre. [1]
Può sembrare raccapricciante, ma mai quanto è successo negli stessi ospedali psichiatrici o in molte università, che si sono prestate a sperimentazioni di tipo militare. Nel 1994 un ufficio contabile del governo degli Stati Uniti ha reso noto che in 15 strutture del Nord America su 80 si conducevano ricerche clandestine e tra queste c’erano il Psychopathic Hospital di Boston e l’Università McGill di Montreal. I fondi partivano quasi certamente dalla CIA e giungevano a destinazione tramite agenzie federali, ma è agghiacciante notare come molte delle tecniche sviluppate con la sperimentazione siano collegate ai metodi di interrogazione usati poi a Guantanamo e in altri centri di detenzione. [2]
C’è di peggio: molte pratiche spacciate oggi come “cure” non sono così diverse dalle tecniche usate a livello militare. Al Vermont State Hospital, una delle cliniche implicate nelle sperimentazioni, si sottoponevano i pazienti a elettroshock ripetuti e a sostanze psico-attive. Dopotutto si tratta delle stesse tecniche usate in ogni parte del mondo! (Gli stessi uomini implicati nell’operazione erano poi gli stessi che continuavano a spacciarsi per terapisti).
Molte cliniche per malati di mente sembrano campi di prigionia. Pazienti legati ai letti, grida disumane e grandi quantità di sostanze psicotrope. Su internet circola un video sconvolgente, registrato con un cellulare in una scuola per disabili mentali: il Corpus Christi, in Texas. Il video, che ha condotto a sei arresti, mostra gli abusi nei confronti di pazienti, costretti a lottare tra di loro. [3]
Non è chiaro il ruolo dei “dottori della mente” ai giorni nostri, considerati i continui fallimenti e le tecniche barbariche. Più chiaro è invece il ruolo del denaro e l’interesse militare per il controllo della mente. Altrettanto chiaro è il fatto che intorno alla commercializzazione di psicofarmaci ruotino cifre enormi e che la stigmatizzazione possa far comodo a molti governi, perché dopotutto… chi potrà mai credere a un pazzo?

[1] http://www.foxnews.com/…
[2] http://www.rutlandherald.com/…
[3] http://www.corriere.it/esteri…

LUCE SULL’11 SETTEMBRE: LE PROVE ADESSO CI SONO!

Friday, May 1st, 2009

C’è una teoria del complotto sull’11 settembre che è da moltissimo tempo che circola ed è così pazzesca che ci vuole uno sforzo tremendo per crederci. Secondo questa teoria la cospirazione sarebbe partita da 19 giovani arabi che sarebbero riusciti a penetrare lo spazio aereo più sorvegliato e la difesa più avanzata del mondo. Sarebbero stati in grado di dirottare aerei di linea e far crollare tre edifici a Manhattan colpendone solo due, nonostante fossero stati garantiti dal progettista contro eventuali attacchi. Un altro velivolo sarebbe precipitato sul Pentagono lasciando un foro appena sufficiente a farci entrare un furgone, senza praticamente lasciare traccia del velivolo originario.

Per fortuna ci sono scienziati, che con metodo scientifico ed estrema minuzia, studiano i fatti e smentono metodicamente simili leggende. E’ successo recentemente in Danimarca, dove Niels Harrit del dipartimento di chimica dell’Università di Copenaghen, ha rintracciato tracce di nano-termite (un esplosivo) nei resti del World Trade Center. Quindi si sarebbe trattato di un’esplosione controllata e non di un crollo provocato dagli attentati come hanno voluto farci credere. Il ricercatore ha ottenuto una pubblicazione con tanto di peer review, dimostrando la serietà del proprio studio, disponibile online a questo link:

http://www.bentham.org/…

La TV danese TV2 ha ottenuto un’intervista e, per voi, ecco lo speciale sottotitolato in italiano:

SECONDO PIANO DI GOVERNANCE GLOBALE

Thursday, April 9th, 2009

La gente può anche accettare di perdere un po’ di libertà, se questo serve a darle più sicurezza; può accettare gli interventi più drastici se il terrorismo è in grado di sferrare attacchi imprevedibili e se la crisi spazza via ogni speranza, con passo inesorabile.

Ora però è giunto il momento di mettere in pratica il piano due, perché il piano uno non ha funzionato a dovere. Il piano uno era questo:

http://www.newamericancentury.org/

New American Century! Sulla home-page si legge: “La leadership americana è buona per l’America e per il mondo; questa leadership richiede forza militare”. Appoggiato da gran parte dell’amministrazione Bush, il piano ha poi condotto alla sbandata imperialistica che tutti ben conosciamo.

Adesso invece sono lieto di annunciarvi la fase due: il “Programma per la governance globale e le istituzioni internazionali”. E’ promosso dal CFR ed è stato approvato nel maggio 2008. (Non so se è un caso, ma nei mesi successivi la borsa ha subìto un tracollo catastrofico).

http://www.cfr.org/…

Vi starete chiedendo: che cos’è il Consiglio delle Relazioni estere o CFR? Lo stesso che trovate scritto alle spalle di Obama, nell’immagine sopra. Nella versione in inglese di Wikipedia si legge che è considerata l’organizzazione privata più potente degli Stati Uniti, in grado di influenzarne la politica estera. Riunisce un gran numero di politici, di entrambi gli schieramenti, magnati della finanza e soprattutto la famiglia Rockefeller.

Qual è il loro piano? Lo troviamo nel loro documento ufficiale.

http://www.cfr.org/…GovernanceProgram.pdf

A pagina 1 si legge: “Il CFR ha lanciato un programma di cinque anni riguardo la governance mondiale e le istituzioni internazionali. Lo scopo di questa iniziativa trasversale è di esplorare i requisiti delle istituzioni per fondare un NUOVO ORDINE MONDIALE nel 21esimo secolo”.

Pagina 2: “La creazione di una struttura di governance globale sarà una sfida determinante per il mondo del ventunesimo secolo, e la posizione degli Stati Uniti sarà uno dei più importanti fattori nel determinare la forma e la stabilità dell’ordine mondiale che risulterà da questi sforzi”.

Pagina 5: “Basandosi su verifiche di settore e analisi, probabilmente il programma raccomanderà riforme a un numero di istituzioni “basilari” per l’ordine mondiale - incluse UN (particolarmente la composizione del Consiglio di Sicurezza), G-8, NATO, e le istituzioni di Bretton Woods - così anche le maggiori organizzazioni regionali, come l’Unione Europea, la Southeast Asian Nations (ASEAN), l’Unione Africana (AU), e l’Organizzazione degli Stati d’America (OAS). Dove appropriato, il consiglio esplorerà anche i potenziali di un arrangiamento della governance globale che sia meno stato-centrica”. [ndt. quindi meno potere ai governi nazionali e più poteri al governo mondiale].

Tutto questo non è scritto su siti cospirazionisti, ma su siti istituzionali della massima serietà, degni di rispetto da parte della sfera politica.

Il piano è chiaro e non sarà un caso che i potenti del pianeta cominciano a parlarci di Nuovo Ordine Mondiale:

http://espresso.repubblica.it/…
http://www.corriere.it/…

La storia insegna che decisioni globali vengono prese a fronte di problemi globali. L’ONU infatti è nato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ci hanno raccontato che la crisi è globale, quindi serviranno misure globali. Ma per fortuna qualcuno si sta prendendo cura di noi!

LA NUOVA P2 ITALIANA

Monday, March 30th, 2009

“Una inquietante commistione fra massoneria, affari, politica e apparati pubblici di ogni genere e specie” così il pm Woodcock descrisse lo scenario italiano. Un quadro tetro e desolante, se messo in relazione ad altre indagini che, come sappiamo, non “s’hanno da fare”!

De Magistris aveva scoperto una nuova P2
http://www.lastampa.it/…
De Magistris: “L’ipotesi investigativa sulla quale avevo raccolto gravi indizi è quella sull’esistenza di una gestione illegale e anche occulta di settori rilevanti delle istituzioni, con radici in Calabria e ramificazioni in tutto territorio nazionale. Una sorta di nuova P2, per essere sintetici, e sul punto posso offrire ogni eventuale utile approfondimento che mi verrà richiesto”

Commistione tra massoneria, affari e politica
http://www.corriere.it/…

I nuovi piduisti delle alte sfere della politica e dell’Arma.
http://www.lastampa.it/…

Funziona così: si cerca il fratello massone che si rivolge al referente politico
http://espresso.repubblica.it/…

E’ a Livorno la sede della nuova P2?
http://espresso.repubblica.it/…

Ambienti massonici deviati con attività su tutto il territorio: tentativi di infiltrazione e incarichi di fiducia.
http://www.calabrianotizie.it/…

L’oscuro network del malaffare italiano
http://www.repubblica.it/…nuova-p2.html

Legami tra massoneria e politica
http://news.kataweb.it/…

SARÁ UN NUOVO ORDINE MONDIALE

Monday, February 16th, 2009

Sarà un Nuovo Ordine Mondiale, così i grandi del mondo vedono il prossimo futuro. In questi giorni c’è stata un escalation di dichiarazioni, rimbalzate dall’informazione mainstream. A partire dal Premier britannico Gordon Brown che al termine dell’attuale crisi economica prevede un “Nuovo ordine globale”, al premier cinese Wen Jiabao che a Davos, alcuni giorni fa, ha parlato di “Nuovo ordine economico mondiale”, al nostro ministro dell’economia Giulio Tremonti, che nel corso della conferenza stampa del G7, ha dichiarato che “un nuovo ordine mondiale è l’obiettivo cui mirare”. Ma che cos’è questo ordine mondiale?

http://iltempo.ilsole24ore.com/,,,
http://www.milanofinanza.it/…
http://www.economia-oggi.it/…

Le parole assumono un significato diverso a seconda che siano pronunciate dai neocons, dai fautori del neoliberismo o da chi invoca una nuova Bretton Wood. Un ordine costruito su nuove regole, meno speculative, più etiche e più meritocratiche, dove sia possibile ritrovare un equilibrio e una stabilità globale, sarebbe persino auspicabile. Ma è un’interpretazione semplicistica della realtà e dei fatti storici che mettono in luce una filosofia e una letteratura ben radicate in tal senso, a partire dall’opera di H.G. Wells del 1928 intitolata “Cospirazione aperta”, dove viene delineato nei minimi dettagli un piano per sovvertire l’ordine mondiale costituito e creare una dittatura globale buona. Tutto è possibile, ma cosa c’è di meglio di una crisi globale studiata a tavolino per gettare gli stati nella misera e instaurare le basi di una nuova dittatura mondiale? Gli Stati Uniti sono ormai sull’orlo della catastrofe i singoli stati stanno chiedendo un cambiamento della legislazione federale. Otto hanno avviato una risoluzione, per rivendicare la propria sovranità, come potete vedere su questo sito governativo ufficiale (nel silenzio della stampa più totale… meraviglioso!):

http://www.azleg.gov/inDoc…

Anche questo articolo è palese:

http://www.worldnetdaily.com/index…

É lo scenario delineato da Igor Panarin, l’ex analista del Kgb, che già nel 2008, prevedeva il rifiuto degli stati di continuare a pagare le tasse al governo federale. Ma se gli USA precipitano, l’economia Cinese, basata al 50 per cento sulle esportazioni, farà altrettanto, svendendo tutti i titoli americani e generando iperinflazione sul dollaro (inversione di tendenza già in atto). Il Giappone sta già crollando e l’Europa verrebbe a trovarsi in una situazione irripetibile: unendosi alla Russia diventerebbe nel complesso l’unica potenza militare economicamente autosufficiente e potrebbe a quel punto dettare una nuova legge per tutti. Insomma, un nuovo direttorato mondiale, un Nuovo Ordine Mondiale!