DITTATURA GLOBALE
Monday, June 7th, 2010Se dovessi creare una dittatura, non direi agli schiavi a chi giova il lavoro, creerei auto di secondo ordine
per loro e direi: “Vedete, siete liberi!” Riempirei le riviste di sogni che non potranno mai nemmeno palpare.
Se dovessi creare una dittatura, fomenterei tutti gli scontri ideologici possibili. Finanzierei giornali di destra e di sinistra, finanzierei fautori di una teoria e pure gli oppositori. Gli schiavi, indaffarati a risolvere finti problemi, non scoprirebbero mai la vera causa delle loro tribolazioni.
Se dovessi creare una dittatura, indebiterei stati e aziende. Ogni tanto ridurrei il credito per fare piazza pulita, sottraendo le proprietà ai debitori insolventi.
Se dovessi creare una dittatura, dovrei innanzitutto essere padrone delle banche. Potrei così dare credito facile alle società che mi appartengono, ma negarlo alle altre. Con la crisi successiva potrei acquisire le multinazionali in fallimento e portarle sotto il mio controllo.
Se dovessi creare una dittatura, dovrei controllare i media, ma non sarebbe difficile possedendo le multinazionali e le banche. Sono loro a pagare la pubblicità e a dettare legge.
Se dovessi creare una dittatura, creerei tanti giornali e poche agenzie stampa; tante reti televisive e due o tre società che le controllano.
Se dovessi creare una dittatura, creerei dei servizi segreti per svolgere operazioni illegali in completa sicurezza; userei invece la legge per querelare gli oppositori. Se la lunga trafila giudiziaria dovesse condurre a una sconfitta, i soldi non mancherebbero. Intanto avrei tappato un po’ di bocche.
Se dovessi creare una dittatura, creerei paradisi fiscali accessibili solo ai grandi gruppi e fondi neri per corrompere i politici. Selezionerei solo politici con crimini che possano essere usati in futuro per ricattarli e poi finanzierei una campagna colossale, sia a destra che a sinistra, a loro favore. Non sarebbe difficile vincere.
Se dovessi creare una dittatura, creerei programmi TV futili e banali e lascerei alla classe media (la più pericolosa) poco tempo per pensare. La farei ammazzare di lavoro ed esasperare dal traffico. Alla sera la farei sedere davanti al televisore, stremata al punto da essere ipnotizzabile dai messaggi televisivi.
Se dovessi creare una dittatura, farei specializzare gli schiavi e non permetterei loro di avere una cultura generale. Fornirei materiali di studio che riflettano solo parte della letteratura scientifica e farei in modo che leggano il meno possibile le ricerche originali. Sulle riviste pubblicherei solo studi a noi favorevoli.
Se dovessi creare una dittatura, porterei tutte le tecnologie scomode sotto il controllo militare. Qualora qualcuno ideasse una tecnologia di questo tipo, direi che può essere usata come arma e farei sequestrare i materiali, secretando la ricerca, per farla proseguire sui canali dei servizi segreti.
Se dovessi creare una dittatura, inquinerei il cielo e la terra, perché uno schiavo con un sistema immunitario debilitato, sempre stanco, è più facile da controllare.
Se dovessi creare una dittatura, creerei una rete globale di computer, accessibili a chiunque, in modo da leggere il pensiero di tutti attraverso servizi segreti e personale privato. Pagherei staff per disinformare e creare confusione sulla rete. Una persona e un popolo con due idee su un argomento è più debole.
Se dovessi creare una dittatura, non pubblicizzerei il mio volto, finanzierei delle persone fidate e le collocherei nei punti chiave, dando loro una falsa meta positiva, così che non arrivino mai a conoscere il vero obiettivo finale.
Se dovessi creare una dittatura non lo direi certo a qualcuno!

per frode fiscale e falso in bilancio, ma l’impossibilità di segnalare le operazioni sospette consentirà di fatto a trafficanti di droga e di armi di far rientrare i capitali. La criminalità potrà in questo modo consolidare il proprio potere sul territorio e acquisire le società in crisi. Alla base della piramide ci saranno le persone oneste e per bene, indebitate con le banche.
smaltiti in Texas. Ma chi sono le otto persone arrestate dai russi? Sono forse agenti del Mossad? La faccenda si complica e ricorda da vicino la vicenda del B-52 che il 30 agosto 2007 volò per errore con sei missili nucleari dalla base di Minot a quella di Barskdale. Secondo fonti interne all’Aviazione Statunitense, non si trattava di uno sbaglio ma di un dietro front vero e proprio, o meglio, di un ammutinamento interno all’aviazione per impedire che le testate raggiungessero la vera destinazione, il Medio Oriente.
che promuove il Nuovo Ordine Mondiale? Stiamo parlando del CFR (Consiglio delle Relazioni Estere), la fondazione privata dei Rockefeller, che dal 2007 ha aperto anche in Europa.
mentali; è un territorio labile, segnato solo da ingenti flussi di denaro, e troppo spesso attraversato da “dottori della mente”, che fanno la spola tra cliniche e centri di detenzione. E’ un dato di fatto che molti psicologi abbiano collaborato con la CIA e i reparti militari negli interrogatori e nello sviluppo di tecniche di deprivazione del sonno, di umiliazione sessuale, per non parlare del famigerato waterboarding (annegamento simulato) e del probabile uso di sostanze psico-attive. Le pratiche si sono diffuse anche in Afghanistan e in Iraq, nel carcere di Abu Ghraib. L’APA ha permesso ai suoi membri di partecipare agli interrogatori sino al 2008, sostenendo che la loro presenza rendeva gli interrogatori più sicuri. Una decisione che ha lasciato molti allibiti, tra cui lo psicoanalista Steven Reisner che ha commentato: “Dobbiamo seriamente chiederci che cosa siamo in quanto organizzazione”. Il solo obiettivo sembrava essere diventato il denaro, che nelle tasche di Jessen e Mitchell entrava al ritmo di 1000 dollari al giorno, in cambio della loro esperienza nella supervisione di tecniche per l’estorsione di preziose informazioni sugli attentati dell’11 settembre. [1]
così pazzesca che ci vuole uno sforzo tremendo per crederci. Secondo questa teoria la cospirazione sarebbe partita da 19 giovani arabi che sarebbero riusciti a penetrare lo spazio aereo più sorvegliato e la difesa più avanzata del mondo. Sarebbero stati in grado di dirottare aerei di linea e far crollare tre edifici a Manhattan colpendone solo due, nonostante fossero stati garantiti dal progettista contro eventuali attacchi. Un altro velivolo sarebbe precipitato sul Pentagono lasciando un foro appena sufficiente a farci entrare un furgone, senza praticamente lasciare traccia del velivolo originario.
sicurezza; può accettare gli interventi più drastici se il terrorismo è in grado di sferrare attacchi imprevedibili e se la crisi spazza via ogni speranza, con passo inesorabile.
così il pm Woodcock descrisse lo scenario italiano. Un quadro tetro e desolante, se messo in relazione ad altre indagini che, come sappiamo, non “s’hanno da fare”!
stata un escalation di dichiarazioni, rimbalzate dall’informazione mainstream. A partire dal Premier britannico Gordon Brown che al termine dell’attuale crisi economica prevede un “Nuovo ordine globale”, al premier cinese Wen Jiabao che a Davos, alcuni giorni fa, ha parlato di “Nuovo ordine economico mondiale”, al nostro ministro dell’economia Giulio Tremonti, che nel corso della conferenza stampa del G7, ha dichiarato che “un nuovo ordine mondiale è l’obiettivo cui mirare”. Ma che cos’è questo ordine mondiale?