Archive for April, 2008

LE RADICI ECONOMICHE DI UN DISASTRO GLOBALE

Wednesday, April 9th, 2008

La Prima e la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero state possibili senza la stampa incontrollata di cartamoneta, la macchina bellica si sarebbe presto inceppata. Senza stampare a debito, nemmeno si spiegherebbe l’odierna spesa militare USA, pari a metà del bilancio. Non è un caso che la Prima Guerra sia avvenuta nel 1914, a un anno dalla nascita della Federal Reserve, quando il governo cominciò a richiedere carta straccia, senza più tenere conto delle riserve auree. Nel ‘33, con Roosvelt, la convertibilità in oro venne ufficialmente soppressa, il primo passo di un processo che, passando per Bretton Woods, si concluse nel ‘71 con Nixon e che permise di finanziare il nazismo con ingenti capitali da parte di banchieri come Prescott Bush, nonno di George Bush Junior.
Negli anni ‘80 vi fu una svolta, sotto l’egida del neoliberismo più sfrenato, lo stadio terminale della globalizzazione, o se volete il mercantilismo a stelle e strisce. L’imperialismo occidentale sarebbe mera utopia senza il mostro incontrollato di un sistema bancario basato sul debito. Un debito che non potrà mai essere ripagato, perché le banche centrali prestano 100 (che creano dal nulla) e chiedono indietro 105, ma sul mercato i 5 di interesse non esistono, così il debito complessivo può soltanto aumentare e gli unici a guadagnarci sono coloro i quali hanno compreso che l’unico modo per far funzionare l’economia è quello d’indebitarsi.
I debiti pubblici non potranno mai essere saldati, se non in rarissimi casi, e molto spesso a scapito della popolazione. Le tasse sul reddito sono la conseguenza inevitabile e l’inflazione, con la perdita del valore d’acquisto, altro non è che una tassa camuffata. E’ normale che i prezzi oscillino, ma non che aumentino solamente,  questo è il sintomo di una malattia endogena, originata dall’emissione di cartamoneta a debito, la vera causa dell’attuale inflazione, che incidendo sui costi, costringe ad aumentare i prezzi. Per cui l’unica politica percorribile non è quella di chiedere altro denaro alla banca centrale per far funzionare la macchina dell’assistenza sociale, che senza l’emissione incontrollata di cartamoneta non si renderebbe necessaria in primo luogo. La soluzione è quella di tornare al Gold Standard, rendere illegale la riserva frazionaria e riportare nelle mani dello stato l’emissione di moneta, in modo che non venga più emessa a debito.

GLI ILLUMINATI - VERSO UN NUOVO ORDINE MONDIALE

Wednesday, April 9th, 2008

Da generazioni l’intera economia mondiale è controllata da una ristretta cricca,  un singolo gruppo di uomini. Sono gli “illuminati” e  appartengono alle famiglie più potenti di questo pianeta. Dietro le multinazionali più note ci sono i loro volti, dietro ai mass media, od ogni giornale influente, ci sono i loro investimenti in azioni.
Il motto che prediligono è: “Il denaro crea potere”. Politici come  Bush non sono che marionette nelle mani dei burattinai.
Questi pochi uomini favoriscono la malattia, sgretolando l’equilibrio sociale, speculano sul petrolio. L’obiettivo finale è costruire un unico governo mondiale, di cui l’attuale ONU incarna la fase primordiale. Gestiscono lobby come il “Gruppo Bilderberg” o la “Commissione Trilaterale”, dove si ritrovano in riunioni segrete che si svolgono sempre in lussuosi hotel a cinque stelle.
Non sono i politici a prendere le decisioni più importanti, i governi molto spesso si limitano a mettere in pratica le politiche economiche dettate da gruppi d’élite. I nomi di queste ricche famiglie non si sentono mai, ma stanno dietro a ogni prodotto che compriamo. I più influenti sono Rockefeller, Rothschild e Barclay. Ma ce ne sono molti altri.
È un complotto ai danni dell’umanità, resa schiava e inconsapevole di quello che sta accadendo. Tramite giornali pieni di immagini, rotocalchi di sport, sesso, passatempi e altre stupide amenità siamo continuamente distratti e tenuti nell’ignoranza; ci raccontano fatti insignificanti di cronaca nera e ci fanno credere che si tratta di drammi; ma stanno ben attenti a non farci conoscere quelli veri.
L’informazione è per lo più manipolata da banche e gruppi assicurativi che costituiscono i principali azionisti dei mass media. Dietro a questi gruppi troviamo quasi sempre gli stessi nomi.
L’arma principale consiste nell’incutere paura, e con la confusione hanno scoperto che è più facile controllare la popolazione ed è possibile far approvare leggi che solo in uno stato di allarme pubblico potrebbero far passare.
L’obiettivo di questi “Signori del Male” è di indebolire sempre più i poteri nazionali, in direzione di uno sopranazionale. Mantengono la popolazione all’oscuro, in una sorta di Matrix. Fatti agghiaccianti come la caduta delle Torri Gemelle o la guerra in Iraq nascondono spaventosi giri di denaro.
Un altro obiettivo consiste nel mantenere la maggior parte della popolazione in povertà. Si tratta di una mossa calcolata e non del destino o della mancanza di risorse come normalmente ci propinano. Questo è uno degli obiettivi del WTO, l’Organizzazione Mondiale del Commercio, un vero e proprio strumento nelle mani dei Padroni.
Per certi paesi è diventato impossibile uscire dalla morsa, tanto più che sistemi bancari come il Fondo Monetario Internazionale hanno gettato nel debito pubblico paesi già poveri, costretti a farsi prestare capitali; la Banca Mondiale, poi, facendo credere di prendersi cura di queste economie, le ha spinte sempre più nel baratro, a vantaggio delle multinazionali, cui hanno reso gli investimenti meno rischiosi.
Gran parte della ricerca medica è sponsorizzata dalle multinazionali, che spesso dettano i termini entro i quali deve essere svolta. Per cui guai a uscire dai binari, altrimenti i finanziamenti sono tagliati.
Molti scienziati permettono alle multinazionali persino di cancellare o manipolare i loro articoli prima di essere pubblicati; chi esce dal coro e non si uniforma alla scienza standard è screditato con campagne diffamatorie o con l’internamento psichiatrico.
Non stiamo parlando di un mondo parallelo, ma della realtà di tutti i giorni. Se fossero favole avreste letto con nonchalance, ma sono sicuro di aver colpito nel segno.
Tornerete sicuramente a leggere i vostri bei quotidiani  intrisi di illusioni, ma forse sarete più critici e consapevoli.

COME FANNO I GIORNALI A RACCONTARCI UN SACCO DI PALLE

Wednesday, April 9th, 2008

Basta ripetere la stessa bugia molte volte, alla fine sembrerà una verità; se poi a farlo sono decine di emittenti televisive, centinaia di giornali, si può creare un effetto di convalidazione a catena e la gente arriverà al punto di credere a qualsiasi cosa. Dietro a una tale moltitudine di fonti le facce non cambiano mai: le agenzie stampa che tengono le redini dell’informazione si contano sulla punta delle dita. La bella favola della società moderna va avanti, indisturbata. Ed ecco che una manifestazione pacifica viene subito trasformata in una polemica politica, mentre le guerre si trasformano in missioni di pace nel mondo. Fateci caso la prossima volta che sfogliate un giornale: non dicono mai il perché delle cose. Il V-Day si è trasformato nel simbolo dell’antipolitica, quasi un atto di terrorismo. Ma perché si è fatto? Quante volte l’hanno detto? Tutto diventa una farsa colossale, un botta e risposta, un momento di folklore. Intanto qualcuno si mette i soldi in tasca, e dopo, per nascondere argomenti scottanti, vi parlano d’altro. La censura non è che la punta dell’iceberg, il limite estremo. La maggior parte delle volte è sufficiente deviare, distrarre, distogliere la vostra attenzione. Vi parlano di cronaca nera e sorvolano sulla vicenda De Magistris. Oppure ve ne parlano per qualche minuto, ma vi dicono che il magistrato doveva essere trasferito perché ce l’aveva con il Ministro di Grazia e Giustizia, e quindi non aveva più le qualifiche per indagare su di lui. Arrivano a capovolgere la realtà, capite? I media non sono un mezzo d’informazione, ma di propaganda. Mi capita sempre più spesso di sfogliare riviste con articoli spazzatura, buona parte di essi sono pubblicità camuffate. Magari plaudono il telefonino all’ultimo grido, ma intanto ve lo stanno vendendo. Per non parlare della propaganda militare o politica. Credete che i cittadini americani non si sarebbero rivoltati contro il governo Neocon, se non fossero stati rincoglioniti da quattro ore di televisione al giorno? Bush lo ripeteva di continuo, era una missione di pace; gli islamici facevano lo stesso: era una Guerra Santa. L’ipocrisia non ha proprio limiti! E le armi di distruzione di massa? Ve le ricordate? Le hanno mai trovate? Ora cercano di prepararci alla prossima guerra, quella contro l’Iran, ce ne stanno già parlando. Se fosse repentina nessuno l’approverebbe, va prima digerita. Oppure aspetteranno un altro evento catalizzatore, come una nuova Pearl Harbour, o un altro Undici Settembre. In questo modo nessuno protesterà. Si chiama problema-reazione-soluzione. Si dà un problema, si causa una reazione da parte della gente, attraverso i media, infine si presenta a loro una soluzione. Con questa tecnica non ci sono limiti, non so dove si può arrivare, potrebbero persino indurre la popolazione americana ad accettare uno stato marziale con Bush al potere per un tempo indeterminato, in uno stato militarista e fascista. Ma questi sono casi estremi, la loro tecnica preferita si chiama “piano-piano”, cioè si cambiano le cose un poco alla volta, in modo che nessuno ci faccia caso o protesti. E’ in questo modo che dal 1982 le tasse, in Italia, non hanno fatto altro che aumentare, in seguito al divorzio tra Tesoro e Banca D’Italia. Ed è sempre in questo modo che siamo arrivati al precariato, alla flessibilità, alla delocalizzazione e a stipendi da fame. Pensate che la gente avrebbe accettato simili cambiamenti se fossero avvenuti in maniera repentina? In Italia, probabilmente, si sarebbe scatenata la rivoluzione. Ma quel che conta è che la gente continui a farselo mettere in quel posto, che l’attenzione venga distolta dalle cose importanti, dando loro altri problemi, adescandoli con passatempi inutili, intrattenendoli col Grande Fratello, facendoli lavorare otto ore al giorno e bloccandoli per altre tre nel traffico, in modo che nessuno possa pensare. Non sbaglieremmo di molto nel definire tutto questo controllo mentale. Intanto, sostanze tossiche nel cibo e onde elettromagnetiche rendono la gente fiacca, passiva, inattiva, non più in grado di opporsi alle scelte che vengono fatte a suo detrimento. Se tutto questo non basta c’è la tecnica del “più tardi”. In pratica si ottiene l’accordo pubblico su una decisione “necessaria”, che verrà attuata solo negli anni a venire. Così lo sforzo per accettare il cambiamento sarà minore e la gente alla fine si abituerà all’idea. E’ in questo modo che è avvenuto il passaggio all’euro, già proposto nel 94/95, ed è sempre nello stesso modo che sono avvenuti gli accordi multilaterali del FTAA. Questa è una specie di Matrix e a volte mi chiedo se sia un caso che ogni nostro desiderio viene controbilanciato da rimorso, conflitti interiori o una sensazione di impotenza. Ci mostrano auto da sogno, ma poi sappiamo di non potercele permettere; vendono hamburger ovunque, negli States, e quando vedi quella carne appetitosa, ricoperta di sugo, ti verrebbe voglia di divorarla, ma poi pensi: così ingrasserò. Quando sei ammalato sei costretto a ricorrere ai farmaci, ma così sai già di esporsi a sostanze pericolose e ad effetti collaterali imprevedibili, a volte anche a distanza di anni. Ci porgono la mano per aiutarci, ma poi non la lasciano più andare e ci bastonano.  � Non sorprendetevi: questo è il pianeta su cui tutti noi viviamo. Benvenuti sulla Terra!