Archive for August, 2008

NUCLEARE? COME AL SOLITO NON SAPEVAMO NIENTE

Saturday, August 16th, 2008

Quasi ogni settimana avviene un incidente nucleare nel mondo, ma noi non sappiamo niente. Se un problema non esiste per la televisione, smette di esistere anche per noi. E’ nostro dovere svegliarci: gli incidenti nel 2008 non sono tre come ci hanno fatto credere, gli altri 27 dove li hanno nascosti? E dove hanno nascosto i quasi 5000 incidenti, dal dopoguerra a oggi?

Secondo una fonte militare cinese di alto livello il 24 maggio scorso, in seguito al sisma del Sichuan, si sarebbe verificata una reazione a catena di esplosioni, compromettendo diverse testate nucleari. [1]

Riporta invece Greenpeace che in Slovacchia l’Enel intende completare due reattori nucleari sovietici senza alcun guscio di protezione. Un’attentato aereo, in tal caso, provocherebbe un disastro senza precedenti.

Di seguito trovate la lista dei 30 incidenti avvenuti negli ultimi sei mesi, per un lista completa dell’ultimo secolo consultare il sito della Onlus Humus, al seguente url:

http://www.progettohumus.it/…

Segue l’elenco dall’1 febbraio al 15 agosto del 2008:

4 Febbraio 2008 - Kruemmel, Germania. Nella centrale nucleare Kruemmel, chiusa, scoppia un incendio prontamente spento dalla squadra interna dei vigili del fuoco.

21 Febbraio 2008 - Il satellite americano US-193 carico di sostanze tossiche (fra cui idrazina e materiale radioattivo), che stava cadendo sulla terra senza controllo, viene abbattuto da un missile SM3 a tre stadi lanciato da un incrociatore nel Pacifico

Aprile 2008 -A 5 mesi di distanza viene reso noto l’incidente nucleare della centrale di Ascò che ha provocato la contaminazione di un’area che interessa 1.600 persone (novembre 2007)

10 Aprile 2008 - Beznau, Svizzera. Disattivata a titolo preventivo una turbina della centrale nucleare di Beznau in seguito ad una perdita di olio.

12 Maggio 2008 - Cina. Un terremoto devastante (60.000 vittime) arreca dani alle centrali nucleari cinesi situate nella regione dello Sichuan […]

28 Maggio 2008 - Gran Bretagna. Blackout alla centrale nucleare di Sizewell.

21 Maggio 2008 - Oskarshamn, Svezia. Sventato un tentativo di sabotare la centrale nucleare. La polizia ha arrestato due operai, dopo che nella borsa di uno di loro era stato trovato materiale esplosivo

4 Giugno 2008 - Krsko, Slovenia: perdita di liquido dal sistema di raffreddamento della centrale slovena di Krsko

6 Giugno 2008 - Ucraina: rottura di un tubo di raffreddamento in una centrale non lontana dal confine polacco (incidente rivelato una settimana dopo)

14 Giugno 2008 -Fukushima, Giappone. In seguito ad una scossa i terremoto di scala 7,2 gradi Richter, nella centrale nucleare di Fukushima, nell’omonimo distretto, dove operano due reattori gemelli per una potenza complessiva di 9.096 megawatt, la compagnia gestrice, la Tokyo Electric Power Co. (Tepco), rende noto che si è verificata una piccola fuoriuscita - 14,8 litri in tutto - di acqua leggermente radioattiva da una vasca in un deposito di stoccaggio di scorie.

25 Giugno 2008 - Wolfsbuttel, Germania. In una miniera usata come deposito di rifiuti nucleari viene registrata la presenza di liquidi radioattivi oltre i limiti accettabili.

2 Luglio 2008 - Spagna. Un incidente dopo l’altro: quattro degli otto reattori nucleari spagnoli registrano disfunzioni in meno di 72 ore. […]

3 Luglio 2008 - Corea del Sud. Un reattore nucleare della centrale nucleare di Ul-jin, città situata nel nord est della Corea del Sud (230 Km a sud ovest di Seul), cessa improvvisamente la sua attività. […]

5 Luglio 2008 -Tricastin, Francia. Denuncia della CRIIRAD: più di 770 tonnellate di rifiuti radioattivi sotterrati, per più di 30 anni, direttamente nel terreno nel sito nucleare di Tricastin.

7 Luglio 2008 -Paks, Ungheria. la centrale di Paks viene fermata temporaneamente per un piccolo incidente durante lavori di manutenzione al blocco 1 dell’impianto.

7 Luglio 2008 -Tricastin, Francia. Fuga di una soluzione contenente uranio in una fabbrica del sito nucleare di Tricastin a Bollène (Vaucluse). Circa 30 metri cubi di soluzione di uranio si sono versati sul suolo, una parte all’interno dello stabilimento ed un’altra nelle acque della Gaffière e poi dell’Auzon. Vietati il consumo di acqua, di pesce, l’irrigazione, i bagni e gli sport nautici ed acquatici.

7 Luglio 2008 -Varese, Italia. Il quotidiano online “Varesenews”, riporta che a Varese sono stati registrati valori anormali di radioattività nell’aria. Nessun comunicato ufficiale.

11 Luglio 2008 - Ringhals, SveziaUn incendio distrugge il tetto di una turbina dell’impianto nucleare di Ringhals, in Svezia

12 Luglio 2008 -Beznau, Svizzera. Il reattore numero uno della centrale nucleare di Beznau, in Argovia, disattivato per 12 ore. In seguito alla revisione annuale dell’impianto, è stata scoperta un’avaria a due valvole di regolazione del circuito dell’acqua di alimentazione nella parte non nucleare.

13 Luglio 2008 - Cofrentes, Spagna. Nuovo incidente alla centrale nucleare: viene registrato un aumento di potenza non programmata superiore al 20% di quella autorizzata. […]

17 Luglio 2008 - Tricastin, Francia. A 2 km a sud del sito nucleare, 9 giorni dopo la fuga di uranio a Tricastin, 4 punti di prelievo d’acqua in profondità, falde freatiche e pozzi privati, dimostrano una concentrazione di uranio superiore alla soglia massima fissata dall’Organizzazione mondiale della sanità di 15 microgrammi per litro.

18 Luglio 2008 - Romans-sur-Isere, Francia. Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. […]

23 Luglio 2008 - Tricastin, Francia. Contaminati cento operai a Tricastin. Sono stati irradiati da cobalto 58. La perdita si è verificata alla tubatura del reattore numero 4, fermo per manutenzione. Si tratta del terzo incidente nucleare nella regione in meno di sedici giorni.

29 Luglio 2008 - Tricastin, Francia. Evacuati i 127 dipendenti della centrale nucleare di Tricastin, dopo che è scattato un allarme interno. I 45 più vicini all’area dove è scattato il segnale di pericolo sono stati portati in infermeria. L’esame di due persone ha rilevato lievi tracce di contaminazione radioattiva. “Non c’è un incidente, si è trattato di un allarme intempestivo”, ha detto il portavoce della società elettrica francese.

29 Luglio 2008 - Biblis, Francoforte. Fermata la centrale a causa della linea elettrica urtata e danneggiata accidentalmente da una gru durante lavori di costruzione nel sito.

30 Luglio 2008 - Scoppia un incendio di piccole dimensioni, domato dopo qualche ora. […]

1 Agosto 2008 - Mare di Barents, Russia. La Russia effettua con successo un test missilistico strategico da un sottomarino nucleare nel mare di Barents condotto contro un bersaglio situato nella penisola di Kamchatka.

2 Agosto 2008 - Oceano Pacifico. Il sottomarino a propulsione nucleare ‘USS Houston’, appartenente alla ‘US Navy’ disperde per mesi nel Pacifico un quantitativo imprecisato di acqua radioattiva a causa del malfunzionamnto di una valvola. […]

4 Agosto 2008 - Gran Bretagna. I vertici del Ministero della Difesa britannico ammettono che i militari impiegati durante i test nucleari in Australia e Sud Pacifico negli anni 50, sono stati esposti a livelli pericolosi di radiazioni.

6 Agosto 2008 - Tricastin, Francia. Reso noto un incidente di un mese prima. Il 4 luglio 2008 si sono avute emissioni di scorie di carbonio 14 alla fabbrica Socatri (Areva) sul sito in cui già quattro volte è scattato l’allarme. […]

[1] Epoch Times 9 luglio 2008, http://en.epochtimes.com/news/8-7-9/73205.html
[2] Greenpeace, http://it.youtube.com/watch?v=rTj39XbdjJs

UKUSA, IL GRANDE FRATELLO CI ASCOLTA. RAPPORTO FINALE DELL’UNIONE EUROPEA

Thursday, August 14th, 2008

Voglio fugare ogni possibile dubbio in coloro che ancora pensano che un sistema di sorveglianza globale, noto con il nome di ECHELON, non esista.

La Commissione Europea ha approvato nel 2000 la costituzione di un Comitato Temporaneo per indagare sulla questione. Il rapporto finale è disponibile su internet a questo indirizzo:

www.europarl.europa.eu

Qui in italano:

http://www.privacy.it/…

Voglio citarvi alcuni punti, a mio avviso rivelatori:

“Non si può nutrire più alcun dubbio in merito all’esistenza di un sistema di intercettazione delle comunicazioni a livello mondiale, cui cooperano in proporzione gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda nel quadro del patto UKUSA”.

“La prima caratteristica è la capacità di consentire una sorveglianza pressoché totale. Ogni informazione trasmessa via telefono, telefax, Internet o e-mail, indipendentemente dal soggetto che la invia, deve poter essere intercettata in particolare da stazioni di ricezione satellitare e da satelliti spia, allo scopo di venire a conoscenza dei contenuti della stessa.
La seconda caratteristica di ECHELON è che il sistema funziona globalmente, grazie all’interazione di diversi Stati”.

“Tale sistema serve non già all’intercettazione di comunicazioni militari, ma all’ascolto di comunicazioni private e commerciali”.

“Filtrare le comunicazioni lungo determinati collegamenti è semplice. Con concetti chiave si possono anche elaborare in modo specifico telefax e messaggi di posta elettronica. Anche una determinata voce può essere captata, se il sistema è addestrato a riconoscere le voci”.

“E’ inquietante che numerosi responsabili della Comunità interpellati, in particolare membri della Commissione, abbiano dichiarato di non essere assolutamente a conoscenza di questo sistema”.

SCANNERIZZATI, DISSEZIONATI E INGANNATI: L’ERA DEL MARKETING TECNOLOGICO E’ ALLE PORTE

Sunday, August 10th, 2008

Se la popolazione comprendesse veramente su che principi si basa la pubblicità oggi, ci sarebbe una rivoluzione. “La pubblicità è l’anima del commercio” si è sempre detto, ma il concetto stesso di pubblicità è stato alterato sino a diventare “inganno”. Entrando in un supermercato non sempre ci rendiamo conto di essere “abbindolati” nel vero senso del termine, per farci comprare cose che non ci servono o per farci percorrere il tragitto più lungo. Le cose più allettanti e più care sono proprio alle casse.
La gente è stata tradita nel momento stesso in cui la pubblicità è diventata inganno, anziché informazione. La troviamo nascosta nelle notizie dei rotocalchi o nei commenti di destra e di sinistra. E’ sufficiente ripetere una bugia migliaia di volte per farla diventare verità, e alla fine si finirà col crederci.
L’inganno è profittevole ed è proprio questo che “insegnano” le odierne scuole di marketing. Bastano due tette e qualche “fessacchiotto” prima o poi abbocca. Basta scrivere che SOS Ricarica è a costo zero per fregare soldi agli italiani ignari, che non sempre si prendono la briga di verificarlo di persona. Per pubblicizzare un farmaco e spingere i medici a prescriverlo, le aziende farmaceutiche spendono il doppio di quanto costi produrlo e testarlo. Il business della salute si è ridotto ai regali, ai campioni omaggio e ai convegni in località esotiche.
Chi si occupa di marketing parla di CRM (customer relationship management), senza rendersi conto che sta parlando di spionaggio. I consumatori vengono scannerizzati, analizzati, dissezionati, come cavie. La Wall Mart possiede un database con il doppio dei dati presenti su internet. Avete capito bene, il doppio. I nostri dati personali vengono poi venduti ad altre aziende, dando il via a un vero e proprio commercio. Persino gli indirizzi email hanno un costo e possono essere venduti, lo sapevate?
L’ultima frontiera, però, sono gli RFID. Quando ogni prodotto sarà microchippato con un ID unico, sapranno tutto di noi. Lettori RFID sono già stati collocati in molti supermercati o nel manto stradale di Londra. Registrano ogni nostro spostamento, basta collocare i lettori nei punti chiave, come l’ingresso di un’autostrada. I criminali dotati di un lettore potranno un giorno sapere se abbiamo oggetti di valore nella borsetta, mentre parapazzi senza frontiere potranno scansionare la spazzatura dei vip, per sapere tutto di loro.
Quando ogni oggetto avrà un ID unico sarà possibile avere una pagina internet per ognuno di essi, ogni cosa che facciamo, ogni nostro interesse sarà tracciato. Non è fantascienza, società come Gilette e Procter & Gable hanno già cominciato a sperimentare queste tecnologie in molti supermercati. La Metro è stata costretta a ritirare 10 mila carte dotate di chip RFID per evitare manifestazioni di protesta di fronte ai suoi centri.
Se non interveniamo adesso, un giorno chipperanno anche noi sotto-pelle, hanno cominciato con i detenuti di Guantanamo e con i cani. Non ci vorrà molto: è sufficiente un altro atto terroristico catalizzatore come l’11 settembre.

Riferimenti:
- Elena Dusi, La Repubblica (8/01/08)
- SpyChips, di Katherie Albretch e Liz Mcintyre (Arianna Editore).
- http://it.youtube.com/watch?v=FpDB3-ajLBQ

LA SCOMODA VERITA’ SUL CAPITALISMO E SUL COMUNISMO

Wednesday, August 6th, 2008

Alla fine della Terza Guerra Mondiale sopravvivono mille uomini. Non è rimasto più nulla, non ci sono auto, non ci sono strade, non ci sono case. L’economia deve essere ricostruita da zero.
Viene indetta la prima riunione generale, un uomo in giacca e cravatta si alza in piedi e parla alla folla: “Io so come tirarvi fuori dai guai: c’è bisogno di gente coraggiosa, che riorganizzi il lavoro. Solo mettendo le attività nelle mani dei privati si avrà la spinta necessaria per una rapida ricostruzione”.
L’idea viene accolta con successo dalla maggioranza, che esulta. In un primo momento le cose sembrano andare bene, chi sa coltivare il grano assume personale e gli fa lavorare la terra, chi sa costruire le case fonda società edilizie e costruisce le case. Ma per dare un ulteriore contributo alla ricostruzione a qualcuno viene la grande idea di produrre le prime macchine industriali, per fabbricare oggetti in serie. In un solo mese la produzione triplica, nascono le prime grandi aziende, che possono permettersi macchine industriali sempre più costose e che possono permettersi di assumere sempre più personale. Siamo in pieno capitalismo, ma i primi problemi non tardano ad arrivare. Per i piccoli industriali è diventato impossibile sopravvivere, tutto è ormai gestito da monopoli. La ricchezza finisce tutta quanta nelle loro mani, mentre la gente muore di fare.
Così viene indetta la seconda riunione generale. Il primo a parlare è sempre l’uomo in giacca e cravatta: “Ho una soluzione per voi” proclama. “Sapete perché è così difficile aprire un’azienda? Perché manca il capitale. Da oggi istituiremo un ente speciale in grado di emettere titoli acquistabili. Chi vorrà potrà investire il proprio denaro in essi, in modo che l’azienda che ne beneficia possa crescere con gli investimenti. Chiameremo questi titoli obbligazioni o azioni, e all’istituto daremo il nome di Borsa”.
La gente è di nuovo felice e torna a lavorare nelle fabbriche. Già nelle prime settimane si vedono i risultati: tramite il mercato finanziario, ora anche le piccole aziende possono crescere e fare concorrenza ai grandi gruppi. Però sorge presto un altro problema: i grandi industriali cominciano ad acquisire le piccole aziende, mantenendo il loro monopolio. Non solo: il capitalista adesso è anche costretto a remunerare l’investitore, che guadagna almeno il 7 per cento senza fare niente, sulle obbligazioni. Per far fronte a questo costo, l’imprenditore comincia a sfruttare il personale facendogli fare lo straordinario e sottopagandolo. Le auto e gli altri beni vengono prodotti con materiali scadenti e dopo pochi mesi si rompono, la gente è disperata e proprio non capisce perché dopo poco tempo si ritrova a comprare sempre le stesse cose. La ricchezza si trasferisce ancora di più nelle mani di pochi, mentre la massa si ritrova alla fame. Si diffonde il precariato, nel vano tentativo di ridurre il rischio d’impresa e la gente ora è del tutto impotente di fronte al mostro del capitalismo.
Viene indetta la terza riunione generale. Questa volta ad alzarsi in piedi è un umile ometto con la barba. La gente lo ascolta con attenzione. “Sentite, io ho davvero una soluzione per voi. Questo sistema non funziona perché toglie ai poveri per dare ai ricchi. L’impresa deve essere gestita dallo stato, che è l’unico a garantire il minimo indispensabile a tutti. Da oggi saremo tutti uguali e ognuno avrà lo stesso stipendio del vicino. Questo porterà alla pace sociale, in quanto non ci sarà più invidia”.
La gente è contenta di questa nuova idea e torna nelle fabbriche, che adesso sono statali. Anche questa volta, in un primo momento le cose sembrano andare bene, finché la gente comincia a prendere il lavoro alla leggera. “Chi me lo fa fare di sudare” dice qualcuno. “Tanto guadagno comunque la pagnotta”. La merce non esce più dalle fabbriche, la produzione cala in maniera drastica. Tutti guadagnano, ma non c’è più niente da comprare. La gente è di nuovo ridotta alla fame.
Viene allora indetta l’ennesima riunione generale. Questa volta la popolazione ha perso la fiducia e per diversi minuti nessuno ha il coraggio di parlare. Poi si alza tra la folla un uomo coi capelli bianchi: “Io so come creare una nuova economia. Il capitalismo non può funzionare perché è incontrollabile, il comunismo non può funzionare perché toglie ogni spinta all’individuo. Ma io conosco la cura…” In quel momento si sente uno sparo, l’uomo cade a terra esanime, prima di poter raccontare la scomoda verità.
Nei giorni seguenti le imprese tornano nelle mani dei privati, qualcuno sospetta un complotto da parte dei capitalisti, ma viene subito tacciato di cospirazionismo.
Già, che sciocchi! il governo occulto mondiale non esiste, il grande complotto capitalista è una farsa per allocchi e il Nuovo Ordine Mondiale una PALLA GIGANTESCA.

TUTTI I MALI DEL CAPITALISMO IN CIFRE

Monday, August 4th, 2008

La ricchezza finanziaria, costituita da titoli obbligazionari, azionari e derivati, supera di sessanta volte la produzione reale. Ciò significa che la maggior parte del denaro viene speso per l’acquisto di beni irreali. (Fonte: Nino Galloni, Misteri dell’euro misfatti della finanza, edizioni Rubettino)

Aziende come Siemens o Daimler-Benz guadagnano di più investendo il denaro sui mercati finanziari che dalla produzione vera e propria. (Fonte: Magrit Kennedy, La moneta libera da inflazione e da interesse)

Il problema fondamentale del capitalismo è che il capitale deve essere remunerato: viene quindi considerato un saggio d’interesse all’inizio del ciclo produttivo, scaricando tutto il rischio sull’impresa. (Fonte: Nino Galloni). (ndr. le conseguenze sono quelle che tutti noi sappiamo: sfruttamento dei lavoratori, utilizzo di materiali scadenti, esportazione delle attività all’estero etc.)

Sono 22 mila le imprese italiane in Romania. (Fonte: Blog di Grillo)

Più del 40% della ricchezza nazionale è illegale (Fonte: Alto Commissariato anti-Corruzione)

Tra le aziende italiane che fatturano più di 50 milioni di euro l’anno, ad evadere il fisco sono il 98,40% (Fonte: Agenzia delle entrate fiscali)

Su 3,5 milioni di mutui stipulati negli ultimi anni, i pignoramenti hanno interessato 120 mila famiglie italiane. (Fonte: La Repubblica delle Banche, Elio Lannutti)

Sono 5′450′000 le famiglie italiane vittime di pignoramenti o ganasce fiscali, senza il vaglio di un giudice. (Fonte: Avvocato Marco della Luna)

Ogni giorno i paesi sviluppati ricevono 300 milioni di dollari per interessi dai paesi del terzo mondo e ne danno circa la metà in “aiuti allo sviluppo”. (Fonte: Magrit Kennedy, La moneta libera da inflazione e da interesse) (ndr. I paesi poveri non potranno uscire dalla condizione in cui si trovano a causa della continua rapina economica che subiscono. La Repubblica Democratica del Congo, un tempo Zaire, è uno dei paesi più ricchi di risorse al mondo, eppure resta uno dei più poveri economicamente).