Archive for February, 2009

L’INCANTESIMO FINANZIARIO DELLA CRISI

Saturday, February 28th, 2009

So che quanto sto per dire può apparire incredibile o persino irreale, ma so anche che a giugno non sarà più così strano e che a novembre qualcuno comincerà a comprendermi. Le soluzioni che i governi e la finanza globale stanno adottando sono fuori strada! Non si può risolvere il problema del debito con altro debito, non si può lasciare tutto quanto nelle mani di chi nell’abisso ci ha gettato già una volta. L’informazione so che sta nascondendo gran parte dei fatti: il governo islandese ad esempio è stato mandato a casa con una “rivoluzione di piazza” e l’assalto al Parlamento, in Bulgaria, in Lituania, in Lettonia, in Francia e in Russia stanno scoppiando scontri con le forze di polizia, a causa della crisi. Tra non molto alcuni stati USA potrebbero rifiutarsi di versare le tasse al governo federale. Se l’economia dei paesi avanzati dovesse crollare e questi fenomeni dovessero accentuarsi il pericolo è l’immigrazione di massa dai paesi asiatici e africani. Ma voglio far notare l’ordine di grandezza, perché si tratterebbe di decine di milioni di persone che giungerebbero da ogni parte del mondo, in preda alla disperazione. Dobbiamo riappropriarci dell’informazione se vogliamo che qualcosa cambi, perché l’unica soluzione è rompere l’incantesimo. Facendolo, come per magia, il disastro verrà scongiurato. Perché di questo si tratta, di un incantesimo creato sul nulla, di accordi ingannevoli e fraudolenti tra le parti. Tra me e te, tra il tuo vicino di casa e la banca. Lo stesso denaro ha perso il suo significato, dato che nelle banche il denaro non c’è più da tempo e tanto meno l’oro. Sono vuote! Se non mi credete andate a ritirare i soldi che avete messo da parte domani mattina. Non li hanno, e non li hanno perché non esistono. Poi ci sono cose fantastiche di ogni tipo, creative al massimo, cose pazzesche come i derivati, i titoli strutturati, titoli spazzatura… parliamo anche di crediti, soldi contabili, montagne di debiti. Ecco di cosa stiamo parlando. Bugie! Bugie! Bugie!
Rompere l’incantesimo vorrebbe dire cambiare le cose da un giorno all’altro. Eliminare i debiti pubblici e ricominciare una nuova era. Le imprese possono cominciare a produrre di più subito, per che motivo non dovrebbero farlo finché c’è domanda e manodopera da impiegare? Vedete che è un non-sense. Qualcosa di questo sistema non funziona. Ma allora è arrivato il momento di cambiarlo, non credete? A che gioco stiamo giocando, ci stiamo prendendo in giro l’uno con l’altro? Dietro le quinte a divertirsi di noi, sapete chi c’è? Il banchiere, il magnate, l’affarista. Capite? E magari ha messo in piedi tutto quanto andandosi a gustare lo spettacolo dall’Australia, dove qualsiasi grande pericolo è scongiurato dalla vastità del territorio, dalle risorse essenziali illimitate e dalla improbabile immigrazione di massa.
Si tratta di un incantesimo! Di cosa parliamo allora: di Tremonti Bond, di nuovo credito per le banche… debiti, debiti, debiti. Basta! Tutto ha un limite e il capitalismo è giunto a capolinea, costruiamo qualcosa di nuovo. Si può fare!

Seguono alcuni video.

Scontri in Lituania, Lettonia e Bulgaria:

http://www.youtube.com/…

Rivolte a Mosca:

http://www.youtube.com/…

Scontri a Parigi:

http://www.youtube.com/…

Assalto al parlamento islandese e caduta del governo:

http://www.youtube.com/…

LATTE CRUDO, INFORMAZIONE COTTA

Friday, February 27th, 2009

Negli ultimi mesi abbiamo assistito al dilagante allarmismo del latte crudo, il battage mediatico ha fatto del suo meglio per convincerci che senza bollitura la nostra salute è in pericolo. Non è vero niente! Non c’è alcuna prova che i 3 casi di bambini affetti (e non 9) segnalati tra il 2007 e il 2008 siano in qualche modo collegabili al latte crudo. Se così non fosse, non lo troveremmo liberamente in vendita; i distributori in Italia sono ben 1122. La disinformazione è tanta: proprio oggi ho comprato una bottiglia in un centro commerciale e l’etichetta, con regolare marcatura CE, avvisava: “Questo latte può essere bevuto senza bollirlo”. Il valore nutrizionale è nettamente superiore, in quanto ricco di fermenti lattici come lo yogurt e di ALP, un enzima molto sensibile al calore, che serve proprio all’assimilazione del calcio nelle ossa. Chi beve latte crudo lo digerisce facilmente e con questo dimostra come molte intolleranze siano in realtà mali moderni ricollegabili alle nostre abitudini alimentari e ai trattamenti chimico-tecnologici che gli alimenti subiscono. L’unico effetto collaterale del latte crudo è che costa meno. Ma è un effetto collaterale per la grande produzione, non per i consumatori.
E’ ridicolo parlare di pericolosità su uno dei prodotti maggiormente monitorato, in Lombardia l’Autorità sanitaria svolge controlli ogni 15 giorni. Se la catena non è rigorosa qualunque alimento è a rischio, anche il latte pastorizzato. Ma se qualcuno fa indigestione col latte intero aboliamo il latte? Se qualcuno ha problemi mangiando un tonno aboliamo la pesca?

Fonti:

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/…

http://www.milkmaps.com/

http://www.beppegrillo.it/…

COLPO DI STATO INTERNAZIONALE

Saturday, February 21st, 2009

“Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta crisi globale e i popoli accetteranno un Governo mondiale”. Così parlava David Rockefeller nel 1994, il magnate della finanza internazionale. Il recente meltdown borsistico e gli scioccanti appelli a un Nuovo Ordine Mondiale, riecheggiano quelle parole con insistenza sempre maggiore, e quello che prima sembrava un tintinnio ora si sta trasformando in un terremoto. Che cosa succederà nei prossimi mesi? Andiamolo a chiedere a coloro che la crisi l’hanno prevista con largo anticipo. Nouriel Roubini, docente di economia alla New York University, è divenuto famoso per le sue previsioni accurate, già nel 2005. Il suo è un forte richiamo alla nazionalizzazione delle banche, ma sottolinea anche il ritardo di Europa e Giappone negli interventi di salvataggio. Più catastrofista è invece Europe 2020, l’istituto francese di analisi e previsioni geopolitiche, tra i cui membri annovera personalità di spicco della politica e della finanza. L’ultima pubblicazione è di pochi giorni fa e annuncia chiaramente una rottura non solo finanziaria, ma anche politica, verso la fine del 2009. Scrivono: “Il nostro team è arrivato alla conclusione che a causa dell’incapacità dei leader internazionali di comprendere pienamente lo scopo della crisi in corso (determinata ovviamente dal loro interesse a curare le conseguenze piuttosto che le cause), il sistema globale entrerà in una quinta fase nell’ultimo trimestre dell’anno, quello della destrutturazione geopolitica”. La soluzione, scrivono, è questa: “C’è solo un piccola finestra per prevenire questo scenario: i prossimi quattro mesi, prima dell’estate del 2009. In pratica, il summit del G20 è probabilmente l’ultima possibilità per rimettere in carreggiata le forze in gioco, prima che il processo di fallimento degli Stati Uniti e della Gran Bretagna cominci. Fallimento che precluderà la capacità di controllo degli eventi”. Allora, conclude la nota, “Il mondo apparirà più come l’Europa del 1913 che come il mondo del 2007″. Per quanto riguarda le conseguenze politiche, precisano: “Alcuni stati sperimenteranno una destrutturazione strategica, minando la loro integrità territoriale e la loro influenza nel mondo. Come conseguenza, altri stati improvvisamente perderanno la loro stabilità e saranno gettati nel caos generale”.
L’anno in corso potrebbe essere quello del Giudizio, l’anno in cui il popolo sarà chiamato a dare il verdetto finale sul capitalismo. Il vero volto della finanza globale verrà per la prima volta allo scoperto e l’immensa truffa si rivelerà per quello che è, perché è ora che lo sappiate: una vera crisi non è mai esistita! I capricci speculativi della borsa, la finanza creativa, la delocalizzazione e lo sfruttamento selvaggio sono i veri traditori. L’avida ingordigia del banchiere è giunta a capolinea, è diventata un peso troppo grande per lui, e ben presto tutto il peso lo travolgerà.
Siamo a una svolta decisiva della storia, e quando il piano verrà alla luce del sole dovremo solo decidere: o per un nuovo ordine mondiale, che Dio solo sa che cosa significa, oppure per un mondo più libero.

Fonti:

http://www.leap2020.eu/GEAB-N-32…

http://www.swissinfo.ch/ita/…

SARÁ UN NUOVO ORDINE MONDIALE

Monday, February 16th, 2009

Sarà un Nuovo Ordine Mondiale, così i grandi del mondo vedono il prossimo futuro. In questi giorni c’è stata un escalation di dichiarazioni, rimbalzate dall’informazione mainstream. A partire dal Premier britannico Gordon Brown che al termine dell’attuale crisi economica prevede un “Nuovo ordine globale”, al premier cinese Wen Jiabao che a Davos, alcuni giorni fa, ha parlato di “Nuovo ordine economico mondiale”, al nostro ministro dell’economia Giulio Tremonti, che nel corso della conferenza stampa del G7, ha dichiarato che “un nuovo ordine mondiale è l’obiettivo cui mirare”. Ma che cos’è questo ordine mondiale?

http://iltempo.ilsole24ore.com/,,,
http://www.milanofinanza.it/…
http://www.economia-oggi.it/…

Le parole assumono un significato diverso a seconda che siano pronunciate dai neocons, dai fautori del neoliberismo o da chi invoca una nuova Bretton Wood. Un ordine costruito su nuove regole, meno speculative, più etiche e più meritocratiche, dove sia possibile ritrovare un equilibrio e una stabilità globale, sarebbe persino auspicabile. Ma è un’interpretazione semplicistica della realtà e dei fatti storici che mettono in luce una filosofia e una letteratura ben radicate in tal senso, a partire dall’opera di H.G. Wells del 1928 intitolata “Cospirazione aperta”, dove viene delineato nei minimi dettagli un piano per sovvertire l’ordine mondiale costituito e creare una dittatura globale buona. Tutto è possibile, ma cosa c’è di meglio di una crisi globale studiata a tavolino per gettare gli stati nella misera e instaurare le basi di una nuova dittatura mondiale? Gli Stati Uniti sono ormai sull’orlo della catastrofe i singoli stati stanno chiedendo un cambiamento della legislazione federale. Otto hanno avviato una risoluzione, per rivendicare la propria sovranità, come potete vedere su questo sito governativo ufficiale (nel silenzio della stampa più totale… meraviglioso!):

http://www.azleg.gov/inDoc…

Anche questo articolo è palese:

http://www.worldnetdaily.com/index…

É lo scenario delineato da Igor Panarin, l’ex analista del Kgb, che già nel 2008, prevedeva il rifiuto degli stati di continuare a pagare le tasse al governo federale. Ma se gli USA precipitano, l’economia Cinese, basata al 50 per cento sulle esportazioni, farà altrettanto, svendendo tutti i titoli americani e generando iperinflazione sul dollaro (inversione di tendenza già in atto). Il Giappone sta già crollando e l’Europa verrebbe a trovarsi in una situazione irripetibile: unendosi alla Russia diventerebbe nel complesso l’unica potenza militare economicamente autosufficiente e potrebbe a quel punto dettare una nuova legge per tutti. Insomma, un nuovo direttorato mondiale, un Nuovo Ordine Mondiale!

LA MAGIA DELL’INCENERIMENTO: NULLA SI CREA E TUTTO SI DISTRUGGE (SECONDO VERONESI)

Saturday, February 14th, 2009

Secondo i cosiddetti “esperti” l’incenerimento è un processo utile perché riduce i rifiuti. Secondo altri le emissioni nell’aria dei moderni termovalorizzatori sono prossime allo zero.

Qualcosa non quadra: se i rifiuti entrano ma non esce nulla, né nell’aria, nè in altro modo, dove finiscono i rifiuti? Forse scompaiono! Già, come ho fatto a non pensarci prima!
I casi sono due: o si tratta di magia oppure ci stanno raccontando un sacco di palle!
Una delle prime lezioni di fisica è che nulla si crea e nulla si distrugge. Veronesi invece, che non è un fisico, è andato in televisione a dichiarare che il rischio di un inceneritore è praticamente zero:

http://www.youtube.com/watch…

E’ sufficiente andare sul sito della Fondazione Veronesi per scoprire l’arcano: tra i suoi partner ci sono proprio società che producono inceneritori, come Veolia:

http://www.fondazioneveronesi.it/elenco_partners.php

La verità è che in un inceneritore entra cento ed esce cento e che quello che non va nell’aria non solo rimane un rifiuto, ma diventa un rifiuto tossico che deve essere smaltito in discariche speciali. Non metto in dubbio che gli inceneritori siano un ottimo affare per le proprie tasche, ma sono un pessimo affare per la salute. La domanda dunque è: di che affari ha deciso di occuparsi Veronesi?

LA DEMOCRAZIA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E L’INFORMAZIONE TAROCCATA

Thursday, February 12th, 2009

Quante notizie vi hanno nascosto negli ultimi dieci giorni? Cosa sapete veramente del “Pacchetto Sicurezza”? E del trattato con la Libia del 3 febbraio, dove il nostro caro governo darà via cinque miliardi di euro? Avete forse sentito parlare della guerriglia all’Innse di Milano, dello scontro con la polizia degli operai Fiat, del coprifuoco a Vicenza, delle cariche sugli antifascisti a Padova? Guardate che è avvenuto in questi giorni! Si sta di fatto prefigurando uno stato di polizia: con l’annientamento della magistratura, la creazione di Ronde di guardia, la sottomissione della Corte dei Conti alle decisioni del Governo e la trasformazione dei PM in specie di avvocati alle dipendenze dello stato, senza più garanzia di divisione tra i poteri, come prevede la Costituzione. Si potrà intercettare solo per un numero limitato di giorni anche se si stanno scoprendo le prove di reato e lo si potrà fare solo se ci sono gravi indizi di colpevolezza, indizi che non si possono quasi mai avere, dato che devono essere raccolti proprio con le intercettazioni stesse. Nei casi di criminalità organizzata c’è un’eccezione, ma come fai a sapere che la criminalità è organizzata se prima non intercetti? Le intercettazioni ambientali saranno valide solo nel corso del reato, non quando i banditi si mettono d’accordo per fare una rapina. I processi saranno rallentati da ulteriori adempimenti burocratici e i criminali potranno scegliersi il giudice: basterà denunciare quello che non piace. Ai giornalisti non sarà più permesso raccontare fatti durante le indagini preliminari, che spesso durano anni. E un’ultima chicca: il bavaglio a internet.
Ma la televisione di cosa si è occupata invece in questi giorni? Del caso Eluana! Capite bene: lo scopo era quello di distogliere l’attenzione, in un momento dove tante porcate devono essere approvate. Le rare volte in cui si è parlato del Pacchetto Sicurezza, lo si è fatto sorvolando sulle reali conseguenze e facendo confusione sulla procedura legislativa, che i giornalisti sembrano proprio non conoscere. Non sanno ad esempio che differenza c’è tra l’approvazione del Senato di un ddl e la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. Sembrano non aver proprio capito che quando il ddl esce dal senato, a volte deve tornare alla Camera, che approva le modifiche. Insomma, non solo ci distolgono dai fatti veri, ma cercano di crearci una gran confusione. Infatti sanno bene che un popolo di pecore ignoranti non può reagire.
Così, passo dopo passo, stanno di fatto creando uno stato non più di diritto, ma sempre più prossimo a un potere unico, accentrato nelle mani di una sola persona. Insomma, la piattaforma di lancio ideale per una “dittatura presidenziale rafforzata”. E l’importante, in momenti come questo, è poter accendere la televisione e sentirsi dire che tutto è sotto controllo, che dobbiamo consumare di più e che il presidente del consiglio sta lavorando come un matto per il nostro bene.

IL PARTITO UNICO DELL’INFORMAZIONE

Wednesday, February 4th, 2009

Notizie confezionate su misura, secondo i voleri del padrone: c’è bisogno di qualche incidente nucleare? Incidente sia! Di qualche morto nelle scuole? Morto sia! Di qualche stupro? Già, questo è il periodo degli stupri, come se i delinquenti si fossero messi d’accordo per commetterli tutti adesso.
Non vi è nemmeno permesso scegliere: non c’è più un giornale di destra o di sinistra, le notizie sono quasi sempre le stesse. Con gli stessi titoli “stampigliati” sulle prime pagine. “Guerra tra procure!” l’avrete letto praticamente ovunque.
I telegiornali sono tanto scadenti che sto cominciando a informarmi diversamente. Per fortuna i pochi giornalisti bravi rimasti stanno iniziando ad aprire blog su internet. Nel telegiornale medio i primi dieci minuti di solito sono dedicati a qualche evento di cronaca o alle dichiarazioni di questo e di quello. Il resto viene riempito con qualche dichiarazione che ne contraddice un’altra, che ne contraddice un’altra. In modo da non dare alcuna informazione. Sarebbe più giusto definirla disinformazione oppure, come dice Guzzanti, “un’arma di distrazione di massa”. Eppure di cose da raccontare ce ne sarebbero… ad esempio ciò che avviene nel Parlamento Europeo o alla Commissione.
Ci sono in compenso un sacco di programmi sciocchi e senza senso. Il padrone ha scoperto che colpire l’interesse con programmi divertenti, ma imbastiti con punti di vista stupidi e ricchi di conformismo sdolcinato, rende le persone più controllabili e meno propense ai fatti significativi della società. Il padrone ha scoperto anche che è sufficiente cancellare la storia dallo schermo per dimenticarla: così la gente non ricorda più ciò che Bossi diceva di Forza Italia negli anni novanta, non ricorda più ciò che Berlusconi diceva di Di Pietro ai tempi di Mani Pulite e non ricorda più che cos’era veramente la P2.
Al padrone conviene invece usare l’informazione come mezzo denigratorio o come mezzo del consenso. Così è facile far accettare al gregge ignorante questo o quel prodotto, o far detestare questo o quel personaggio. L’hanno fatto in questi giorni con Di Pietro. Il suo è l’unico partito senza condannati in parlamento, ma sono riusciti a dipingerlo come un orco cattivo e “giustizialista”. Aprendo le pagine dei giornali sembra colpevole di chissà quali crimini. Ha attaccato Napolitano, leggiamo. Ma sarà vero? Ho ascoltato il discorso più di una volta e non sono riuscito a rintracciare alcun attacco esplicito. Qui non si tratta di destra o di sinistra, ma di informazione. Quello che Di Pietro quel giorno ha detto è: “Il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio”. Poco prima aveva parlato di Napolitano, ma l’ultima frase non era riferita a lui, era in prima persona. A Di Pietro è spesso attribuita una scarsa conoscenza della lingua, ma qui l’italiano sfugge proprio a chi lo accusa.
Non è la prima campagna contro Di Pietro, ve ne fu una appena prima delle passate elezioni. Berlusconi era andato in televisione a dire che non aveva una laurea valida. Ricorderete poi le campagne contro Beppe Grillo, paragonato a un criminale nazista. La sua voce secondo alcuni assomigliava a quella di Mussolini e secondo altri le sue grida erano atti di terrorismo pubblico. Nessuno però entrava nel merito dei contenuti e quando lo si faceva, come a Matrix, venivano presentate argomentazioni false e ingannevoli. Vi faccio solo un esempio: si diceva che in Italia le basi americane sono soltanto una decina, ma è sufficiente una rapida verifica su siti militari USA per stabilire che sono circa un centinaio. L’informazione è davvero scadente e ciò che mi rammarica è che nessuna democrazia sarà mai possibile senza un’informazione sincera e autentica. Ma c’è anche qualcosa che mi dà speranza, quando riascolto le parole di Camillo Benso di Cavour, pronunciate quasi due secoli fa: “Quando la stampa nei suoi giudizi trasmoda, essa a poco a poco perde del suo credito”.

PERCHE’ LA VOSTRA BANCA E’ COSTRETTA A MENTIRVI

Sunday, February 1st, 2009

Non accettate mai consigli dalla vostra banca, è in conflitto d’interessi. Quando guadagna, voi perdere. Quando può, vi rifila i titoli dei propri clienti, al di là dei rendimenti futuri.
La prima grande fregatura avvenne nel ‘95, quando il rendimento dei titoli di stato cominciava a scendere e le banche consigliavano di investire in fondi. Non mancò molto che scoppiò lo scandalo dei Bond Argentini e poi il caso Parmalat. Non solo: i rendimenti dei titoli di stato, tenendo conto delle commissioni dei fondi comuni, risultarono di gran lunga superiori.
La seconda fregatura avvenne alla fine degli anni ottanta. L’inflazione “correva” a due cifre e le banche cominciarono a consigliare mutui a tasso fisso. Milioni di persone li sottoscrissero, convinte di fare un buon affare. Nel giro di dieci anni i tassi scesero drasticamente, tanto da spingere quei tassi fissi oltre i tassi soglia usurai. Il governo Amato dovette allora stabilire che i tassi soglia validi non erano più quelli contingenti, comunicati di volta in volta da Banca D’Italia, ma quelli in vigore all’atto della sottoscrizione del contratto. Un altro favore alle banche!
Poi avvenne la terza grande fregatura. Nel 2002-2003 milioni di persone sottoscrissero mutui a tasso variabile, che le banche consigliavano amorevolmente, ben sapendo che prima o poi i tassi sarebbero saliti, dato che erano al minimo storico. Pochi anni dopo infatti salirono e oggi tre milioni e mezzo di italiani non riescono a pagare il mutuo, molti si sono visti espropriare la casa, altri si sono rivolti alla Caritas.

Fonti:

- “Il grande mutuo”, Nino Galloni
- Adusbef, Associazione difesa consumatori ed utenti bancari
- “Risparmio tradito”, Beppe Scienza