Archive for April, 2009

LA TELEVISIONE DEL “GRANDE FRATELLO” E LA STRUTTURA DELTA

Thursday, April 30th, 2009

Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, in un editoriale rivela come un’intricata rete di uomini dietro al sistema televisivo di Rai e Mediaset, nota col nome di Struttura Delta, controlli il palinsesto e l’informazione italiana.  E’ quanto emerge da un’indagine della magistratura sul fallimento dell’Hdc, la holding di Luigi Crespi, l’ex sondaggista di Berlusconi.

http://repubblica.it/…

Ma “il grande fratello” non smette mai di sorprenderci. Un brevetto americano è stato registrato con il seguente titolo: “Manipolazione del sistema nervoso attraverso i campi elettromagnetici di un monitor”.

http://www.google.com/patents

Il documento illustra dettagliatamente, con schemi e formule, come installare un sistema elettronico nella televisione o modificare il flusso d’onda per controllare le persone.

Nel documento si legge:

“E’ possibile manipolare il sistema nervoso di un soggetto tramite immagini che pulsano visualizzate su un vicino computer o una televisione”.

“L’immagine pulsante può essere inserita in programmi informatici, o può essere trasportata tramite la modulazione di un flusso video, sia come segnale in radiofrequenza che come segnale video”.

“Per certi monitor, il campo elettromagnetico pulsante capace di eccitare la risonanza sensoriale in soggetti vicini può essere generata anche se l’immagine visualizzata pulsa con un’intensità SUBLIMINALE”.

NESSUNA SCIENZA, TANTISSIME CURE

Monday, April 27th, 2009

Nel 1994, il dottor Norman Sartorius, presidente dell’Associazione Mondiale di Psichiatria, fece una dichiarazione sconvolgente e allo stesso tempo rivelatoria, nel corso di un congresso europeo: “Gli psichiatri dovrebbero cominciare a pensare che non possono curare la malattia mentale e in futuro i malati mentali dovranno imparare a convivere con la loro malattia”. [1] Se ci guardiamo intorno non è una novità: psicologia e psichiatria non hanno fatto praticamente nulla per risolvere le sofferenze mentali e, anzi, hanno causato il declino sociale con l’introduzione di metodi brutali e la diffusione di ideologie distorte sulla natura dell’uomo. Il decadimento morale è visibile nella diffusione di droghe tra i giovani o nell’assunto secondo cui l’uomo non è altro che un animale egoista, che deve sempre difendersi dagli altri; nient’altro che una macchina. Ma se le cose stanno in questi termini, dovremmo aspettarci esami medici e test biologici precisi anche nell’ambito della mente. Ma non esistono analisi di questo genere, esistono soltanto opinioni. Nel 1992 un comitato di esperti del Congresso degli Stati Uniti concluse: “Molte domande restano riguardo la biologia dei disordini mentali. Infatti, i ricercatori non hanno ancora identificato specifiche cause biologiche per nessuno di questi disordini… I disordini mentali vengono classificati sulla base di sintomi, perché non ci sono ancora indicatori biologici o test di laboratorio per essi”. [2]
Non disponendo di basi scientifiche sperimentali sono nate, con il passare degli anni, miriadi di teorie e opinioni contrastanti tra loro. Una cosa inammissibile in una scienza esatta, al punto che non si può consideare la psicologia una scienza, ma piuttosto un garbuglio disordinato di filosofie sociali e comportamentali. Come scrive Deidre Bobgan: “Con oltre 250 diverse psicoterapie, ognuna delle quali rivendica la propria superiorita sulle altre, è difficile vedere tali diverse opinioni come scientifiche o basate su fatti”. A tal proposito ci sono aneddoti molto interessanti, come quello del massacro di Port Arthur in Tasmania. Martin Bryant, ritenuto responsabile, venne esaminato da quattro psichiatri e ognuno diede una diagnosi differente. [3]
Ciò che più sconcerta è come queste teorie non-scientifiche abbiano influenzato profondamente le nostre vite e il pensiero corrente. Basta sfogliare qualche rivista per rendersene conto, o andare al supermercato, dove si scopre che l’inganno è diventata l’arma più usata per pubblicizzare i prodotti e aumentare i profitti. Oggi abbiamo una folta schiera di discipline che si sono intruffolate in ogni anfratto della società: psicologia del lavoro, industriale, commerciale, scienza della comunicazione, psicologia politica, militare, sociale, persino ambientale o carceraria, per non dimenticare la psicologia dell’educazione, della pubblicità o dell’arte.
Molte di queste ideologie si basano sulle meschine premesse di Freud, secondo cui l’uomo è  unicamente diretto da istinti sessuali e aggressivi, che quindi devono essere controllati. Anche il filosofo Karl Popper criticò aspramente il lavoro freudiano, inserendo psicanalisi e marxismo tra le discipline “non passibili di smentita” e quindi non scientifiche.
Non avendo una base sperimentale solida, psicologia e psichiatria basano le loro speculazioni riguardo la malattia mentale unicamente sulla base di ciò che è comunemente considerato normale. In questo modo comportamento e emozioni possono venire considerati deviati, e in quanto tali “curati”, solo perché presenti in un numero ridotto di individui. Qualcuno, a questo punto, potrebbe affermare che i trattamenti psichiatrici dimostrano l’esistenza di cause biologiche. Ma anche questo non è vero ed è facilmente dimostrabile. Supponiamo che qualcuno abbia l’attitudine a suonare il piano e che prenda droghe per sopprimere questo comportamento. Questo prova forse che la sua anormalità è di origine biologica?
Tra psichiatri e psicologi non esiste un’opinione univoca riguardo a cosa debba essere considerato malattia mentale, e proprio per questo viene pubblicato il DSM, il manuale diagnostico cui si attengono per valutare il comportamento. Lo stesso manuale è stato redatto in base alle opinioni della maggioranza, per alzata di mano. Lo psicologo Nathaniel Branden scrive in un suo libro: “Un concetto base e universale di malattia mentale è impossibile. […] dal momento che il comportamento considerato sano e normale in una cultura può essere ritenuto nevrotico o aberrato in un’altra, tutti i criteri sono frutto di inclinazioni culturali”.
Alla luce di questi fatti, dei questionari e dei sondaggi su cui i “dottori della mente” basano ancora oggi molti dei loro studi, possiamo concludere con assoluta certezza che psicologia e psichiatria non sono scientifiche. Non solo, queste discipline hanno pure condotto a un continuo degrado sociale, con la diffusione di psicofarmaci, di droghe da strada e l’annientamento della dignità umana. L’essere umano è stato ridotto a un oggetto da trattatare alla stregua di un topo, da punire con scariche elettriche e sostanze chimiche. Nel fare ciò ci si è dimenticati della vera essenza umana, ossia delle emozioni positive, dell’amore e del lato migliore in ognuno di noi.

[1] http://rochellemacredie.blog.com/3221570/
[2] The Biology of Mental Disorders, U.S. Gov’t Printing Office, 1992, pp. 13-14, 46-47
[3] http://www.dentrolanotizia.it/benessere/129-psichiatria-rifuggendo-la-verita-.html

IL PENSIERO UNICO UFFICIALMENTE CORRETTO

Wednesday, April 15th, 2009

Ogni regime dittatoriale ha una regola: che si tratti di una dittatura buona, di una basata sull’inganno, di un regime comunista, il pensiero unico entra in azione; e dentro di noi una sorta di autocensura è sempre pronta a rimetterci sulla “retta via”, ogni volta che osiamo discostarci dalla volontà politicamente allineata, studiata apposta per noi, per il nostro bene. Pensiamo di essere liberi… ma non lo siamo. E’ una sorta di uni-pensiero: avete mai visto al supermercato quelle persone telecomandate, che sembrano muoversi sotto lo stesso impulso? L’ottusa arroganza di sapere tutto, gli spessi paraocchi neri con cui arrancano per strada? Il pensiero unico ci viene inculcato ogni giorno, con programmi televisivi futili, insignificanti. Mi ferisce vedere i bambini che canticchiano le musiche delle pubblicità, senza rendersi assolutamente conto che quelle parole si stanno prendendo gioco di loro. Il pensiero unico poi si fa avanti con i soliti moralismi e le solite prediche. Avete mai visto le lezioni di morale impartite da telegiornali osceni e disgustosi, che poi pretendono pure di venirci a insegnare cosa bisogna dire e cosa non bisogna dire. Avete visto Fabio Fazio tornare in TV per scusarsi per le parole di Travaglio pronunciate nella puntata precedente? L’avete visto? E avete visto la censura di Vauro per una vignetta di humour nero? In Italia hanno vietato l’humour nero, adesso non si può più fare! Ma ai signori del pensiero unico non interessa cacciare Santoro di soppiatto. A loro interessa incutere paura, infondere il fosco moralismo e il pensiero ufficialmente corretto, quello che non ferisce mai chi comanda. Vi capita mai di pensare a qualcosa e poi avere una sorta di vocina nella testa che vi dice: “Questo non si può dire! Sono forse impazzito? E’ vergognoso che ci stia pensando, per cui da questo momento non avrò più nulla a che fare con simili idee”. L’autocensura al lavoro dentro di noi, il lavaggio del cervello dei mezzi d’informazione.
Eppure da un lato sappiamo ciò che è giusto e corretto, ma dall’altro il pensiero unico ci bastona in continuazione. Non si può parlare male degli Israeliani e difendere Gaza! Non si può neanche per un secondo pensare che Di Bella avesse ragione, bisogna autocensurarlo subito dalla mente! Che crimine sarebbe pensare che il cancro può essere curato! La televisione mi accuserebbe, per cui meglio lasciare stare roba simile! Potrei essere imprigionato o chi lo sa… Oppure: che crimine pensare che Giuliani possa aver previsto un terremoto! Già, una cosa simile è inaccettabile! Ecco, vedete? L’autocensura mentale al lavoro. In realtà che male c’è nell’affrontare la questione del terremoto in modo razionale. Che male c’è nel discutere i dati scientifici? Perché bisogna smentire sempre tutto quanto per partito preso? La dichiarazione di una nuova scoperta dovrebbe essere accolta a braccia aperte dal mondo scientifico. E’ pur sempre una speranza e può essere valutata con metodo scientifico. Che motivo c’è di biasimare ogni “pensiero non corretto” a priori?
E’ come se avessimo una voce razionale e un’altra che ci censura. Orwell nel romanzo di fantascienza “1984” coniò il termine bipensiero per descriverle. Lo stato unico di Eurasia, dal governo unico e dalla verità unica, controllava ogni cosa, era una sorta di regime comunista portato all’estremo. Non era possibile difendersi dalle telecamere presenti ovunque e il Grande Fratello era possibile odiarlo solo con una parte del pensiero, con l’altra bisognava dire che era giusto e corretto, lo si doveva onorare e osannare. Non si poteva nemmeno esprimere il pensiero più intimo su un pezzo di carta, senza essere acciuffati subito dalla polizia. Questa cosa mi ricorda i giornalisti d’oggi! Il bipensiero giornalistico, in cui bisogna sempre raccontare la storia politicamente corretta, per conservare il proprio posto di lavoro e per essere ringraziati dal padrone.
Le persone non sanno cosa ci sia dietro a tutto questo e camminano per le strade, camminano, camminano… come tante formichine ammaestrate. Litigano tra loro e non capiscono mai qual è la vera fonte dei loro problemi. Non capiscono del tutto come funziona il sistema, com’è realmente strutturata la finanza e l’economia, e non sanno con chi prendersela. Poi i giornali di destra dicono che la colpa è della sinistra e quelli di sinistra che è della destra. Il vero colpevole se ne sta in disparte a guardare la scena e a ridere, con espressione diabolica.

SECONDO PIANO DI GOVERNANCE GLOBALE

Thursday, April 9th, 2009

La gente può anche accettare di perdere un po’ di libertà, se questo serve a darle più sicurezza; può accettare gli interventi più drastici se il terrorismo è in grado di sferrare attacchi imprevedibili e se la crisi spazza via ogni speranza, con passo inesorabile.

Ora però è giunto il momento di mettere in pratica il piano due, perché il piano uno non ha funzionato a dovere. Il piano uno era questo:

http://www.newamericancentury.org/

New American Century! Sulla home-page si legge: “La leadership americana è buona per l’America e per il mondo; questa leadership richiede forza militare”. Appoggiato da gran parte dell’amministrazione Bush, il piano ha poi condotto alla sbandata imperialistica che tutti ben conosciamo.

Adesso invece sono lieto di annunciarvi la fase due: il “Programma per la governance globale e le istituzioni internazionali”. E’ promosso dal CFR ed è stato approvato nel maggio 2008. (Non so se è un caso, ma nei mesi successivi la borsa ha subìto un tracollo catastrofico).

http://www.cfr.org/…

Vi starete chiedendo: che cos’è il Consiglio delle Relazioni estere o CFR? Lo stesso che trovate scritto alle spalle di Obama, nell’immagine sopra. Nella versione in inglese di Wikipedia si legge che è considerata l’organizzazione privata più potente degli Stati Uniti, in grado di influenzarne la politica estera. Riunisce un gran numero di politici, di entrambi gli schieramenti, magnati della finanza e soprattutto la famiglia Rockefeller.

Qual è il loro piano? Lo troviamo nel loro documento ufficiale.

http://www.cfr.org/…GovernanceProgram.pdf

A pagina 1 si legge: “Il CFR ha lanciato un programma di cinque anni riguardo la governance mondiale e le istituzioni internazionali. Lo scopo di questa iniziativa trasversale è di esplorare i requisiti delle istituzioni per fondare un NUOVO ORDINE MONDIALE nel 21esimo secolo”.

Pagina 2: “La creazione di una struttura di governance globale sarà una sfida determinante per il mondo del ventunesimo secolo, e la posizione degli Stati Uniti sarà uno dei più importanti fattori nel determinare la forma e la stabilità dell’ordine mondiale che risulterà da questi sforzi”.

Pagina 5: “Basandosi su verifiche di settore e analisi, probabilmente il programma raccomanderà riforme a un numero di istituzioni “basilari” per l’ordine mondiale - incluse UN (particolarmente la composizione del Consiglio di Sicurezza), G-8, NATO, e le istituzioni di Bretton Woods - così anche le maggiori organizzazioni regionali, come l’Unione Europea, la Southeast Asian Nations (ASEAN), l’Unione Africana (AU), e l’Organizzazione degli Stati d’America (OAS). Dove appropriato, il consiglio esplorerà anche i potenziali di un arrangiamento della governance globale che sia meno stato-centrica”. [ndt. quindi meno potere ai governi nazionali e più poteri al governo mondiale].

Tutto questo non è scritto su siti cospirazionisti, ma su siti istituzionali della massima serietà, degni di rispetto da parte della sfera politica.

Il piano è chiaro e non sarà un caso che i potenti del pianeta cominciano a parlarci di Nuovo Ordine Mondiale:

http://espresso.repubblica.it/…
http://www.corriere.it/…

La storia insegna che decisioni globali vengono prese a fronte di problemi globali. L’ONU infatti è nato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ci hanno raccontato che la crisi è globale, quindi serviranno misure globali. Ma per fortuna qualcuno si sta prendendo cura di noi!

DISSESTO GEOPOLITICO GLOBALE

Wednesday, April 1st, 2009

Il potere sfuggirà dalle mani degli ingordi e la perversa economia, prima o poi, si rivolterà contro i suoi stessi ideatori. E’ una corsa imprevedibile, il macchinista un pazzo criminale, e noi ci troviamo su un binario morto. Obama doveva essere il salvatore, ma è soltanto il beniamino della Goldman Sachs, un uomo di Brezinsky. L’unica chance per invertire davvero la rotta è di dare ascolto ai veri economisti, a coloro che, con largo anticipo, hanno annunciato ciò che stava per arrivare. Personaggi come Nouriel Roubini della New York University, il gruppo francese Europe 2020, l’analista Gerald Celente, il ricercatore francese Emmanuell Todd o l’ex-analista del Kgb Igor Panarim.
Prima si parlava di dissesto economico, di crisi endemica o strutturale, adesso gli stessi grandi “profeti” parlano già di dissesto geopolitico. I santoni dell’economia hanno una soluzione: Lyndon Larouche, che negli anni si è dimostrato essere un vero guru dell’economia, ha lanciato l’appello finale a Mr. Obama. Gli darà ascolto almeno questa volta? Lo sapremo dopo il G20 di domani.