Archive for December, 2009

FABBRICHE DI NOTIZIE

Monday, December 28th, 2009

Poco importa che un fatto sia sfavorevole, datelo a un disinformatore e lui lo trasformerà nella notizia più meravigliosa e convincente che abbiate mai letto. La scelta e l’uso esperto delle parole pesano per oltre il 60 per cento sul pezzo finale. Ci sono tecniche ben precise che giornali e tv usano per disinformare e dominare il grande pubblico. Imparariamo a conoscerle:

1 - Non dire mai i perché. Questa è la piatta informazione che descrive gli eventi ma non gli antefatti, e ci rende incapaci di pensare. Rincari e aumento del petrolio diventano fenomeni senza cause; le manifestazioni pacifiche di Vicenza si trasformano in kermesse televisive piene di polemiche, senza parlare mai delle vere ragioni che hanno mosso migliaia di persone.

2 - Dimenticarsi la storia quando fa comodo, ma ricordarsi dei fatti che sostengono la causa. Lo spauracchio di Bin Laden va citato prima di ogni grande missione militare, seppure l’unica prova che a organizzare gli attentati dell’11 settembre sia stato lui, resta tuttora uno stupidissimo video hollywoodiano.

3 - Non parlare di quegli argomenti che si vuol far credere non esistano. Si possono cancellare interi problemi e la gente può non sentir mai parlare di nanopatologie, di privatizzazione dell’acqua e di almeno venti guerre combattute in questo momento nel mondo, che però non riguardano il petrolio.

4 - Servirsi di eventi catastrofici per manovrare l’opinione pubblica. Senza gli eventi dell’11 settembre sarebbe stato altrettanto facile entrare in guerra?

5 - Fornire una falsa-verità in modo che nessuno si interessi della vera risposta. Ci hanno fatto credere così bene che il fluoro è necessario per i denti, da metterlo pure nell’acqua potabile di tanti paesi sottosviluppati, quando esistono studi che dimostrano che, oltre certi dosaggi, è nocivo.

6 - Non pubblicare mai informazioni che potrebbero indignare l’opinione pubblica. Fino a qualche anno fa nessuno sapeva chi fossero gli azionisti della Banca D’Italia, poi è stato reso noto che si trattava in maggioranza di banche private. Vi invito, invece, a cercare quelli della Borsa Italiana.

7 - Ripetere le cose per farle diventare vere. Il sistema mediatico dipende da un esiguo numero di agenzie stampa e quando viene data una notizia, appare immediatamente su tutte le prime pagine dei giornali e su tutti i telegiornali, così poi diventa molto difficile smentirla, se non con gli stessi mezzi.

8 - Invertire l’effetto con la causa. Se si riescono a confondere per bene le idee, nessuno si farà più domande, e si rassegnerà a credere che non esistono risposte definitive. “Si verifica prima l’inflazione o l’aumento dei costi?” Provate a rispondere a questa domanda, se ci riuscite.

9 - Trovare un difetto e servirsene per annientare e distruggere. E’ bastato qualche vaffanculo di Grillo per etichettarlo come un pericoloso terrorista arruffapopoli ed è bastato indagare su Mastella per essere gli accusati e non gli accusatori, dato che sono i magistrati ad avercela coi ministri.

10 - Ripetere di continuo le cose per renderle abituali e farle accettare al popolo. Quante volte ci hanno parlato dell’euro e dell’Unione Europea o di quanto fosse cosa buona e giusta, prima di farci realmente accettare la nuova moneta.

11 - Citare fonti ufficiose. Ormai, per convalidare una ricerca scientifica sembra che basti citare qualche università dal nome altisonante o qualche rivista di settore. Guai però a dire chi l’ha finanziata.

12 - Spudorato utilizzo di falsità. Come accaduto per le armi di distruzione di massa in Iraq.

13 - Cambiare significato alle parole. La “cospirazione” è diventato l’appellativo per ridicolizzare qualsiasi teoria “politicamente scorretta”, invece di essere il termine tecnico di precisi eventi storici.

14 - Usare appellativi o titoli illusori. La guerra è diventata cosa buona e giusta da quando è stata soprannominata “missione di pace”, mentre l’inciucio è utile al processo politico, da quando si chiama “dialogo”.

15 - Usare etichette per screditare e annientare. Chi si oppone al governo fa “antipolitica”, mentre chi racconta certi fatti è un “terrorista”.

16 - Screditare con fatti veri o inventati. Dino Boffo è stato costretto a dimettersi con questa perfida tecnica. Ma è anche possibile distruggere interamente la reputazione di un giornalista raccontando che si interessa di ufologia, in modo che la gente si faccia l’idea che non è affidabile.

17 - Incutere paura con minacce o prediche morali. Lo si è fatto etichettando come antisemita chiunque nel gennaio 2008 osava criticare l’operato di Israele sui civili a Gaza. Anche se poi il rapporto Goldstone delle Nazioni Unite ha effettivamente condannato Israele per crimini di guerra. Eppure la predica morale era principalmente rivolta al ricordo dell’Olocausto, che ricorreva proprio in quei giorni.

18 - Provocare compassione per avere ragione. E’ bastato un evento ad hoc, come l’attentato al premier, per definire istigatori tutti gli oppositori e ribaltare la situazione in favore di Berlusconi.

19 - Sfruttare un evento drammatico per far accettare un cambiamento. E’ successo con l’attentato alle torri gemelle, poi col terrorismo e ora con la crisi. Le catastrofi nella storia sono quasi sempre servite per imporre regole più rigide, mentre le rivolte violente del popolo sono sempre servite per imporne di ancora più rigide.

20 - Portare al ludibrio o agli onori della cronaca per bloccare il dissenso. Si tratta di una tecnica moderna, diffusasi con l’avvento di internet soprattutto in Italia. In pratica si prende una frase, l’articolo di un blog, o persino un commento, e lo si mostra in un TG nazionale per intimorire i blogger che raccontano fatti scomodi. E’ successo dopo che la notizia da parte di un blogger sull’innalzamento dei livelli di radon in Abruzzo è subito balzata sui media nazionali. E’ successo anche con le tantissime teorie sull’attentato al premier. Insomma, colpirne uno per bloccarne cento.

21 - Usare una mezza verità come metodo di persuasione. Tecnica molto diffusa in medicina. Il colesterolo e i grassi sono diventati gli acerrimi nemici dei problemi cardiovascolari. C’è del vero, ma pochi parlano dei carboidrati e dei trigliceridi. Perché? E’ molto più difficile sradicare una mezza verità che una palese falsità.

22 - Nascondere dei fatti per capovolgere la notizia. Secondo voi quanto cambia la notizia se racconto che Caio ha sparato a Beppe, ma non racconto che Beppe aveva appena invaso la proprietà di Caio armato sino ai denti?

23 - Esagerare un’accusa per renderla non credibile. Spatuzza parla della collusione tra mafia e politica. Ma vi pare possibile? Berlusconi ci ride sopra.

24 - Distrarre l’attenzione dai fatti importanti. Può essere fatto in vari modi. Riservando alle notizie di rilievo un trafiletto nell’ultima pagina o parlando di cronaca nera. Spesso sono proprio i fatti a venire programmati in concomitanza a certi eventi di primo piano per non essere notati. I fatti politici sono spesso oscurati dai botta e risposta dei politici, mentre tutta la politica europea è quasi interamente oscurata da quella nazionale. Per esempio, quanti di voi sanno che il Trattato di Lisbona è definitivamente entrato in vigore il primo dicembre scorso?

IL VORTICE DEL DEBITO

Friday, December 18th, 2009

Il debito pubblico pesa su ogni cittadino con oltre 40 mila euro, ciò significa che ognuno di noi paga indirettamente oltre mille euro l’anno di interessi. Che cosa direbbe un operaio che si vedesse portar via uno stipendio all’anno per pagare i debiti del governo? Questa operazione però viene praticata in modo occulto, attraverso le tasse. Che cosa direbbe, invece, se si vedesse portare via altri due stipendi per pagare gli interessi sul debito privato? Già, perché gran parte dei prodotti che compriamo sono di multinazionali americane e britanniche, con un debito privato alle stelle. E questi costi naturalmente vengono fatti ricadere sul consumatore, sempre occultamente, attraverso l’incremento del prezzo finale. Ma tutto ciò solo per pagare gli interessi! Quanto dovrebbe sborsare il nostro povero operaio per pagare anche i debiti? Fate voi i conti, ma al nostro povero lavoratore non rimarrà più nulla. Una volta pagato l’affitto e i propri debiti personali (per comprare l’auto, il telefonino o per pagare il mutuo), sarà costretto a indebitarsi ulteriormente per sopravvivere. Un ciclo senza fine, un baratro spaventoso, in cui abbiamo da tempo superato il punto di non ritorno.
Ma il debito incide sui costi di un’azienda, perché le obbligazioni devono essere remunerate e le banche pretendono guadagni folli solo per aver digitato una cifra su un terminale. L’azienda ha allora diverse strade: produrre prodotti di scarsa qualità, che si rompono subito, assumere precari, esportare il lavoro in oriente, dove costa meno. Questo ovviamente crea un impoverimento ulteriore dell’occidente, che così non è più in grado di pagare il debito. Ecco come è stata anticipata ed esagerata la crisi dei mutui: proprio nel momento in cui la gente che prima era in grado di pagarli non lo era più. Un circolo vizioso che qualcuno come Obama o altri governi hanno tentato di risolvere. E indovinate come? Con altro debito! Un immenso favore agli speculatori e alle banche!
La verità è che questa non è una crisi, ma una guerra economica. Non sono più solo gli stati a entrare in guerra, sono anche le lobby e i gruppi finanziari. L’esito di questa guerra potrebbe essere la fine del dollaro e un riassetto geopolitico globale. Ma sinché non ci sarà un cambiamento radicale nel sistema economico basato sul debito, gli unici a rimetterci saranno i cittadini, che continueranno a protestare contro i governi invece di riconoscere il reale problema nel sistema bancario.

LE DOMANDE PROIBITE

Saturday, December 12th, 2009

Perché i morti di H1N1 finiscono sulle prime pagine, mentre le vittime della comune influenza stagionale (che sono molte di più) non vengono nemmeno menzionate?

Perché uno speculatore paga soltanto il 12,50 percento di tasse, mentre un imprenditore che produce ne paga oltre il 70 percento?

Se il lavoro aumenta la produzione e la produzione aumenta la ricchezza, e se il denaro serve a produrre di più tramite l’investimento, il quale crea occupazione, perché siamo così poveri nonostante l’intenzione di produrre di più e quella di creare occupazione?

Se abbiamo un debito pubblico così alto, perché il creditore non viene mai a riscuotere?

Perché costruire auto che corrono ai 200 km/h e poi fare le multe per eccesso di velocità?

Perché limitare il traffico per ridurre l’inquinamento urbano, invece di ridurre gli sprechi dei riscaldamenti? In questo modo quanto aumenta il fatturato delle aziende automobilistiche?

L’unica evidenza scientifica della teoria del riscaldamento globale è l’aumento di temperatura? Può la temperatura restare immutata senza aumentare e senza diminuire? Perché non si ricorda che nei secoli e nei millenni passati abbiamo raggiunto diverse volte temperature molto più elevate?

Perché tra il 1940 e il 1975 le temperature sono scese, nel pieno del boom industriale?

Il clima è impazzito? Uragani e tempeste aumenteranno? Il cancro è una cellula impazzita? La finanza è andata fuori controllo? Perché quando vogliono farci bere qualcosa tirano fuori la teoria del “tutto impazzito”?

Perché hanno dato il nobel per la pace a Obama, pur avendo aumentato le truppe in Afghanistan e pur avendo aiutato gli speculatori? Chi sarà il prossimo? Berlusconi?

Se Berlusconi odia tanto i comunisti perché ci sono tanti ex comunisti come Frattini o Bondi al governo?

Se in un decennio si sono sconfitte le BR perché la mafia è così difficile da eradicare?

Perché nel 1900 in America tre persone su cento morivano per problemi cardiovascolari mentre nel 1997 erano ben il 46 percento? (Fonte: National Center for Health Statistics and World Health Organization)

Perché nel 1900 tre persone su cento si ammalavano di cancro, mentre oggi sono ben quaranta su cento? (Fonte: National Center for Health Statistics and American Cancer Society)