DITTATURA GLOBALE
Se dovessi creare una dittatura, non direi agli schiavi a chi giova il lavoro, creerei auto di secondo ordine
per loro e direi: “Vedete, siete liberi!” Riempirei le riviste di sogni che non potranno mai nemmeno palpare.
Se dovessi creare una dittatura, fomenterei tutti gli scontri ideologici possibili. Finanzierei giornali di destra e di sinistra, finanzierei fautori di una teoria e pure gli oppositori. Gli schiavi, indaffarati a risolvere finti problemi, non scoprirebbero mai la vera causa delle loro tribolazioni.
Se dovessi creare una dittatura, indebiterei stati e aziende. Ogni tanto ridurrei il credito per fare piazza pulita, sottraendo le proprietà ai debitori insolventi.
Se dovessi creare una dittatura, dovrei innanzitutto essere padrone delle banche. Potrei così dare credito facile alle società che mi appartengono, ma negarlo alle altre. Con la crisi successiva potrei acquisire le multinazionali in fallimento e portarle sotto il mio controllo.
Se dovessi creare una dittatura, dovrei controllare i media, ma non sarebbe difficile possedendo le multinazionali e le banche. Sono loro a pagare la pubblicità e a dettare legge.
Se dovessi creare una dittatura, creerei tanti giornali e poche agenzie stampa; tante reti televisive e due o tre società che le controllano.
Se dovessi creare una dittatura, creerei dei servizi segreti per svolgere operazioni illegali in completa sicurezza; userei invece la legge per querelare gli oppositori. Se la lunga trafila giudiziaria dovesse condurre a una sconfitta, i soldi non mancherebbero. Intanto avrei tappato un po’ di bocche.
Se dovessi creare una dittatura, creerei paradisi fiscali accessibili solo ai grandi gruppi e fondi neri per corrompere i politici. Selezionerei solo politici con crimini che possano essere usati in futuro per ricattarli e poi finanzierei una campagna colossale, sia a destra che a sinistra, a loro favore. Non sarebbe difficile vincere.
Se dovessi creare una dittatura, creerei programmi TV futili e banali e lascerei alla classe media (la più pericolosa) poco tempo per pensare. La farei ammazzare di lavoro ed esasperare dal traffico. Alla sera la farei sedere davanti al televisore, stremata al punto da essere ipnotizzabile dai messaggi televisivi.
Se dovessi creare una dittatura, farei specializzare gli schiavi e non permetterei loro di avere una cultura generale. Fornirei materiali di studio che riflettano solo parte della letteratura scientifica e farei in modo che leggano il meno possibile le ricerche originali. Sulle riviste pubblicherei solo studi a noi favorevoli.
Se dovessi creare una dittatura, porterei tutte le tecnologie scomode sotto il controllo militare. Qualora qualcuno ideasse una tecnologia di questo tipo, direi che può essere usata come arma e farei sequestrare i materiali, secretando la ricerca, per farla proseguire sui canali dei servizi segreti.
Se dovessi creare una dittatura, inquinerei il cielo e la terra, perché uno schiavo con un sistema immunitario debilitato, sempre stanco, è più facile da controllare.
Se dovessi creare una dittatura, creerei una rete globale di computer, accessibili a chiunque, in modo da leggere il pensiero di tutti attraverso servizi segreti e personale privato. Pagherei staff per disinformare e creare confusione sulla rete. Una persona e un popolo con due idee su un argomento è più debole.
Se dovessi creare una dittatura, non pubblicizzerei il mio volto, finanzierei delle persone fidate e le collocherei nei punti chiave, dando loro una falsa meta positiva, così che non arrivino mai a conoscere il vero obiettivo finale.
Se dovessi creare una dittatura non lo direi certo a qualcuno!