INTERCETTAZIONI, MA NON SOLO…
Se critichi la casta sei un antipolitico, se critichi Berlusconi fai dell’antiberlusconismo, se sospetti dell’11 settembre sei un cospirazionista, se critichi la politica estera di Israele sei un antisemita. Di certi
argomenti non si può più parlare! Non serve la censura, basta screditarti. Nell’era di internet esistono tecniche più sofisticate: si può parlare quasi di tutto, ma non verrai creduto su niente. La grande rete è un’illusione di libertà. Qualcuno dopotutto se ne sarà accorto: basta diffondere spazzatura, notizie false, e alla fine la gente non saprà più a chi credere. Vi ricordo che i servizi segreti sono al lavoro, che i centri di potere e le lobby sono al lavoro. Tutta gente che non se ne sta con le mani in mano. Per questo internet esiste ancora. L’unico modo che abbiamo per conoscere la verità è di accertarla noi stessi. Leggiamo le sentenze sul signoraggio per sapere della grande truffa. Leggiamo le leggi porcata per sapere sulle leggi porcata. Andiamo sul sito dell’Istat e verifichiamo di persona ciò che dice la televisione.
Non servono leggi sulle intercettazioni, non serve il bavaglio ai giornalisti per tenere a bada la popolazione, per pacificare gli animi e render tutti sereni e contenti. E’ sufficiente l’uso sapiente delle parole. Parole come termovalorizzatori, che dovrebbero chiamarsi inceneritori. Parole come liberismo che non è liberalismo e dovrebbe chiamarsi suicidio collettivo. Parole come liberalizzazione che dovrebbe chiamarsi monopolizzazione. E’ una questione di marketing, che i partiti hanno sfruttato appieno. Il Popolo della Libertà, secondo Travaglio, dovrebbe chiamarsi Il Popolo della Libertà Provvisoria.
Vogliono cancellare la mente delle persone e lo fanno con metodi sottili, lo fanno non parlando, anziché parlando. Dimenticandosi di intere vicende della storia italiana. Dimenticandosi della P2, delle leggi scritte da Craxi nell’84 per permettere a Berlusconi di continuare a trasmettere a livello nazionale e sancendone di fatto il monopolio. Poi esiste la censura preventiva di cui voi nemmeno vi accorgete. A proposito, adesso vogliono imbavagliare i giornalisti. Non saprete più niente di scandali come quello della clinica degli orrori di Milano. Con questa legge Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi continuerebbe a truccare i campionati e i risparmiatori dell’Antonveneta non saprebbero ancora chi è Fiorani. Non solo sarà vietata la pubblicazione delle intercettazioni, ma anche di tutti gli atti pubblici in fase di indagini preliminari, che a volte durano anni.
Questa è dittatura democratica, fascismo silenzioso, la politica del manganello. Chi non si metterà in riga andrà in carcere. Ma i giornalisti liberi non ci stanno. Barbacetto, Travaglio e Martinelli hanno già detto no a questo disegno di legge, anche a costo di finire in galera. Forse l’unico modo per fare pressione sulla Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Europea.
Il motto era “Italia rialzati!”. Ma se davvero si rialzerà sarà grazie a spiriti liberi come Antonino Montenapoleone, che si è visto chiudere il blog per aver raccontato troppe verità.
Potranno imprigionare i corpi, ma non potranno mai imprigionare le anime libere.
Quelle continueranno a lottare.
June 21st, 2008 at 7:43 pm
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