LA SUPER BALLA DELLE ECOBALLE

Paradossi logici, magie scientifiche… balle spaziali! Anzi: ecoballe! Che paghiamo col 7 per cento della bolletta, per sentirci dire che scienziati con la bacchetta magica sono in grado di far sparire la spazzatura infilandola in un “camino”. Perciò Lavoisier aveva torto. Dicono infatti che da quei “camini” non esce nulla! “Zero!” come ha detto Veronesi. Ma se abbiamo una tonnellata di rifiuti e non esce davvero nulla, dobbiamo avere alla fine del processo una tonnellata di rifiuti tossici. Lo capisce anche un bambino.
A dir la verità questi maghi dell’immondizia fanno molto peggio: riescono a moltiplicare i rifiuti. Perché una tonnellata non basta, così aggiungono un’altra tonnellata di acqua, calce e bicarbonato per bruciarla meglio. Alla fine si ottengono 300 kg di ceneri tossiche. E tutto il resto indovinate un po’ dove va a finire.

“Quali sono le alternative?” vorrete sapere. La domanda non ha senso: la prima alternativa è di non usare gli inceneritori. Eviteremmo almeno di produrre ceneri tossiche, che poi dobbiamo comunque smaltire in discariche speciali.
In secondo luogo ci sono le nanoparticelle, che non c’entrano niente con il Nano (si spera), ma che fanno male comunque.
Sentite cosa dice l’oncologa Patrizia Gentilini riguardo gli inceneritori:

http://it.youtube.com/watch?v=dEMI8yY_cbY

Eppure per Veronesi sono consigliabili:

http://it.youtube.com/watch?v=q30ray4fAa8

Ma non dice chi lo finanzia: la Veolia, colosso dell’incenerimento:

http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html

Adesso però ci sono i termovalorizzatori, adesso si valorizza tutto. Sì, forse si valorizza lo spreco: da un tubetto di dentifricio si ricava un cinquantesimo dell’energia che si risparmierebbe riciclandolo. Si valorizza in negativo.

Ma secondo televisioni e giornali possiamo stare tutti tranquilli, ci sono gli sciamani della scienza, dotati di bacchetta magica e sfera di cristallo, che possono compiere miracoli, possono far scomparire i rifiuti. Ma non solo: persino la verità. Pensate un po’…

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