Come funziona uno scaldavivande da auto

Come funziona uno scaldavivande da auto

Chi è spesso in viaggio, per piacere o per motivi di lavoro, spesso è costretto ad arrangiarsi con cibi freddi. Come mangiare un pasto caldo senza ricorrere necessariamente a bar e ristorante? Lo scaldavivande da auto è senza dubbio l’alternativa migliore per chi deve stare molte ore alla guida. Si tratta di un modo non solo per gustare un piatto caldo, ma anche per risparmiare e mantenere uno stile di vita sano.

Per scegliere lo scaldavivande giusto per un’auto o un camion, è necessario tenere conto di diversi elementi: un portapranzo riscaldato con una presa adeguata (12v, 24v o 220v), le dimensioni e la capacità del modello, nonché il tempo necessario per riscaldare il cibo. In questo articolo capiremo come funziona uno scaldavivande da auto per orientarti nella scelta.

Scaldavivande da viaggio: come funziona?

Lo scaldavivande non è altro che un portapranzo dotato di resistenze elettriche che permettono di riscaldare il contenuto: potremmo definirlo come il tupperware 2.0! Esteticamente sembra un portapranzo tradizionale, con chiusura ermetica apribile tramite alette laterali.

In commercio si trova con tre diversi tipi di attacchi (12v, 24v o 220v) per garantire una compatibilità universale, a seconda del mezzo a cui deve essere collegato. Il tempo di riscaldamento dipende dal wattaggio del dispositivo ma, in genere, tutti gli scaldavivande consentono di riscaldare il cibo in 20-30 minuti. Ad ogni modo, non c’è il rischio che l’esterno del portapranzo elettrico possa surriscaldarsi, perché è progettato per essere isolato.

I modelli più avanzati sono dotati di una funzione di programmazione con un timer che permette di programmare l’accensione dello scaldavivande in autonomia. In questo modo non c’è il rischio di dimenticarsi di accenderlo in vista della pausa pranzo. Lo scaldavivande per auto rimane comunque uno strumento molto semplice da utilizzare, che non richiede libretto delle istruzioni.

Sul mercato si trovano scaldavivande di diverse capacità: quelli più comuni hanno una capacità di 1L e 1,5L. A seconda di questo parametro cambia anche la struttura interna. Infatti, quelli più grandi, sono dotati di più scomparti, in modo da mantenere i cibi separati evitando sversamenti tra le diverse portate. Questi tipi sono sconsigliati per cibi liquidi, come brodi e zuppe, per i quali esistono scaldavivande specifici. Molti sono attrezzati anche con le posate incluse, di solito contenute nel vano al di sotto del coperchio.

Per quanto riguarda il materiale, mentre la scocca esterna è realizzata in plastica rigida, l’interno può essere realizzato con acciaio inox, estremamente resistente e facile da pulire, oppure plastica alimentare, progettata per evitare il rilascio di particelle dannose in fase di riscaldamento. Ricordiamo che gli scaldavivande da auto sono interamente smontabili, per facilitare il lavaggio a mano o in lavastoviglie.

Chi si trova a percorrere spesso tantissimi km, difficilmente trova il tempo per variare i suoi menu e dovrà accontentarsi spesso di panini, fast food e cibo freddo. E’ qui che entrano in gioco gli scaldavivande da auto, che permettono di variare le scelte alimentari, abbinando diverse ricette grazie alla presenza degli scomparti.

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