Presse piegatrici: quali sono i prezzi?

Presse piegatrici: quali sono i prezzi?

Ogni officina ha bisogno di una pressa piegatrice di qualità. Indipendentemente dal fatto che tu abbia piccole o grandi quantità di progetti commerciali e industriali che ti richiedano di formare lastre di lamiera, le presse piegatrici sono uno strumento vitale per una produzione efficiente.

Con la giusta pressa piegatrice per la tua attività, puoi formare, piegare e manipolare facilmente la lamiera in una moltitudine di diverse dimensioni e spessori. Eppure un macchinario del genere rappresenta un grande investimento, soprattutto in fase di avvio di una nuova azienda. Ecco perché molti imprenditori preferiscono approfittare delle offerte disponibili nel settore dell’usato. A quali spese si va incontro?

Nuovo o usato?

Il prezzo della pressa piegatrice CNC è determinato principalmente da fattori come la forza di piegatura, la lunghezza di piegatura e il sistema di controllo. Inoltre, i costi sono influenzati anche da altri aspetti, come marca, categoria, specifiche, mercato, ecc.

Perché considerare una pressa piegatrice usata? Ebbene, la ragione più ovvia è il costo. Le più moderne presse piegatrici sono ricche di funzionalità che fanno aumentare notevolmente il prezzo, come ad esempio il controllo computerizzato CNC. Una pressa piegatrice all’avanguardia può arrivare a costare fino a 80.000 euro.

Andando sull’usato puoi ottenere la capacità di cui hai bisogno per svolgere il lavoro, ma a una frazione del costo di acquisto del nuovo.

Per una pressa piegatrice meccanica di media grandezza, la base d’asta per l’usato può partire anche dai 1.500/2.000 euro. Il prezzo varia molto in base alle condizioni del macchinario e al suo tonnellaggio: un macchinario da 4 tonnellate per una piccola officina può essere acquistato sull’usato anche a meno di 1.500 euro. Simile discorso per le piegatrici idrauliche, acquistabili ex novo per un costo che si aggira tra i 30.000/50.000 euro, disponibili sul mercato dell’usato anche a cifre al di sotto dei 14.000 euro.

Una piegatrice usata, scelta tra le migliori marche, fornisce sicuramente un ottimo rapporto qualità/prezzo; da prendere dunque in considerazione, per chiunque abbia la necessità di una pressopiegatrice per la propria officina, il mercato delle piegatrici per lamiera di seconda mano, o derivanti dai fallimenti, che propone una vasta gamma di macchine piegatrici per lamiere ad un prezzo competitivo.

Quale piegatrice dovrei comprare?

I fattori più importanti quando si acquista una pressa piegatrice sono il tonnellaggio e la lunghezza di piegatura. Queste specifiche sono determinate dalle dimensioni e dallo spessore del materiale che piegherai.

Conoscere in anticipo la tua domanda e pianificare di conseguenza ti aiuterà a prendere la decisione migliore in fase di acquisto.

Tonnellaggio

La forza di piegatura della pressa piegatrice, nota come tonnellaggio, determina quanta pressione può essere applicata dal punzone durante una piegatura. Un tonnellaggio elevato consente di piegare metalli più spessi e più duri, mentre un tonnellaggio inferiore è più appropriato per metalli sottili.

Lunghezza di piegatura

La lunghezza di piegatura di una pressa piegatrice è la lunghezza massima possibile di una lamiera che può essere piegata.

Se hai una pressa piegatrice molto piccola con una lunghezza di piegatura di 4 metri, non sarai in grado di piegare un pezzo di lamiera da 6 metri perché sarebbe troppo lungo. Meglio procurarsi una pressa piegatrice con una lunghezza di piegatura leggermente superiore alla lunghezza delle lastre che si andranno a piegare.

Una pressa piegatrice usata che non incida eccessivamente sul budget aziendale è di sicuro un mezzo interessante per risparmiare economicamente ma mai sulla qualità.

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