Archive for the ‘Salute’ Category

LA CURA MIRACOLOSA

Monday, August 16th, 2010

Il discorso è orribile, ma in media 4 o 5 chili del nostro peso sono feci non eliminate da anni e dure come pietre, che impediscono l’assimilazione del cibo e avvelenano il flusso sanguigno. Nelle autopsie non è insolito trovare vermi, materiali di rifiuto, muco e veleni. Tutto questo è ben noto a chi pratica idrocolonterpia; a tal proposito il naturopata ameriano V. E. Irons scrive: <<All’inizio vedrete uscire delle mucosità grigie o brune. Esse possono avere la consistenza di una medusa o del bianco d’uovo. Si distendono come il caucciù e hanno un cattivissimo odore. Talvolta, si possono scorgere dei minuscoli vermi e dei parassiti. Ma solo così potrete finalmente eliminare le materie fecali secche e putride, che vi portate dietro da molti anni. Sono nere come l’inchiostro. Talvolta formano dei pezzi lunghi parecchi metri. Le feci più lunghe che ho visto misuravano 8 metri ed erano nere come il carbone. Alcune persone anziane eliminano delle enormi quantità che possono riempire un contenitore da 10 litri… Una vita intera di detriti non eliminati! La gente rimane spesso sbalordita da tutto quello che traporta all’interno del proprio corpo!>>
La putrefazione delle proteine e la fermentazione batterica possono formare sostanze tossiche con un effetto devastante sul sistema nervoso e costituiscono la principale fonte di intossicazione per l’organismo. Gran parte delle malattie possono essere fatte risalire a un problema intestinale; secondo il Dr. John R. Christopher, pioniere dell’erboristeria in America, addirittura il 90 per cento. Nella sua “Guida alla salute del Colon” cita molti esempi: il fegato che non può eliminare le tossine a causa di un intestino costipato, richiede l’eliminazione attraverso la pelle, provocando disturbi quali acne ed eczemi; oppure, il colesterolo non potendo essere eliminato fa salire i livelli nel sangue, le arterie si occludono, la pressione sale e insorgono problemi vascolari sempre più gravi.
La pulizia del colon è quindi la strada della salute ed è la porta d’ingresso per molti naturopati. I cinque canali di eliminazione dovrebbero essere sempre mantenuti in funzione (pelle, linfa, reni, polmoni e soprattutto intestino), per ottenere il massimo da qualsiasi detossificazione, e questo è particolarmente vero in una società “chimica” come la nostra. Anche la dieta gioca un ruolo importante, dato che sono soprattuto i cibi raffinati, le farine bianche e i cibi trattati in genere a costipare l’intestino. L’idrocolonterapia può essere un ottimo ausilio per far tornare la vitalità e la lucidità mentale, ma i risultati non sono mai definitivi. Il Dr. Christopher, oltre a un cambiamento sostanziale della dieta, si serviva della formula “Lower Bowel” a base di erbe, per agire su diverticoli, su tutti i disturbi intestinali, e rimuovere la materia solidificata dalle parti intestinali.
Superati i tent’anni magari non si sente più la vitalità di quando si era ragazzi e a cinquant’anni ci si sente spenti o apatici. La pullizia dell’intestino è il modo migliore per riguadagnare l’efficienza e la vitalità di un tempo. Non puoi vivere felice in un corpo intossicato e con la dieta moderna praticamente nessuno può fare a meno di questo metodo di ringiovanimento.

Fonti:
- Guide to colon health (John R. Christopher)
- Il sistema di guarigione della dieta senza muco (Prof. Arnold Ehret)
- Intestino libero (Bernard Jensen)
- Igiene intestinale (Dr. Christian Tal Schaller)
- Three day cleansing program (John R. Christopher)

PRESCRIVETE DROGHE E… ZITTI!

Friday, June 25th, 2010

VINCIAMO NOI! GUARIRE DALLA SCLEROSI MULTIPLA E’ POSSIBILE

Thursday, May 20th, 2010

LA VERA CAUSA DEL DECLINO DELLA SALUTE NELLA SOCIETA’ MODERNA

Thursday, March 25th, 2010

Il cancro era un tempo una malattia rara, che cosa ne ha causato una larga diffusione? Una persona su quattro oggi si ammala di cancro e una crescita paragonabile si è avuta per le malattie cardiovascolari. Dopo quasi un secolo di ricerca e trilioni di dollari spesi, dovremmo cominciare a chiederci se siamo fuori strada. Dopo decenni di diete ricche di carboidrati e povere di grassi, dobbiamo chiederci se ci sia qualcosa di sbagliato se così tanta gente continua a essere obesa e ad ammalarsi di arteriosclerosi. La teoria genetica del cancro potrebbe essere il più grande errore della storia, le parole del Dr Robert A. Weinberg del MIT, lo scopritore dell’oncogene, sarebbero da scolpire sulla pietra. Nel 1998 ammise: “Qualcosa fu davvero sbagliato. La nozione secondo cui il cancro si sviluppa attraverso successive attivazioni di una serie di oncogeni ha perso il suo collegamento con la realtà“. Definì la teoria genetica “sterile”, eppure continua a essere propagandata. Molti medici nemmeno conoscono il lavoro di Otto Warburg, che nella prima metà del secolo scorso affermò di aver scoperto la vera causa del cancro. Warburg non era certo uno sprovveduto e fu molto probabilmente il più grande biochimico del ventesimo secolo. La sua ricerca sugli enzimi respiratori gli valse il premio nobel nel 1931; fu lo scopritore della vitamina B2 e tra i suoi allievi si annoverano altri premi nobel e scienziati di fama mondiale. Ad attestarne la serietà scientifica ci sono innumerevoli pubblicazioni o invenzioni, come un manometro per misurare la pressione dell’ossigeno nelle cellule. Fu con esso che scoprì che una bassa pressione di ossigeno precede lo sviluppo del cancro, quella che lui descrisse poi come la vera causa. Come spiegò nel 1966 a Lindau: “Il 35% di inibizione della respirazione è già sufficiente per causare la trasformazione nel corso della crescita cellulare”. Le scoperte di Warburg sono state verificate numerose volte, mostrando che il cancro non si sviluppa in aree ossigenate. Nel 1953 Goldblatt e Cameron (J. Experimental Medicine 1 9 5 3 ; 97:535-552) notarono come una volta che il danno è fatto sia molto difficile tornare indietro, anche se il livello di ossigeno viene ripristinato. Questo spiega perché sia così difficile trovare una cura universale per il cancro. Quindi la prevenzione è la soluzione finale. Ma fino ai nostri giorni non c’era sufficiente sapere scientifico per accrescere l’ossigenazione cellulare. Non è l’esercizio fisico la risposta, perché al massimo si ossigena il sangue, non necessariamente i tessuti. Molti sportivi famosi come il ciclista Lance Armstrong sono stati vittime del cancro. Per cui non è questa la strada. Quindi domandiamoci: che cosa è successo poco prima dell’impennata del cancro? Che cosa è cambiato nella nostra vita? Non è l’inquinamento, il cui impatto maggiore si è verificato in tempi successivi e Warburg lo definiva semplicemente una causa secondaria, essendo in grado di diminuire la respirazione cellulare (vedi il fumo, certi virus etc). Ciò che all’inizio del secolo scorso successe fu un cambiamento drastico della nostra alimentazione e il nostro cibo cominciò a essere processato industrialmente perdendo le proprietà di freschezza e naturalezza. Linus Pauling e poi Matthias Rath scoprirono che con le vitamine e altri nutrienti si possono ottenere risultati in un sacco di malattie come il cancro o le malattie cardiovascolari, ma perché dovremmo ingerire più vitamine di quelle contenute nel cibo per stare bene? Ci deve essere un errore di base che non ci permette di essere sani senza assumere grandi quantitativi di vitamine. Il campo dell’alimentazione è uno dei più confusi, ci sono decine di diete e di teorie diverse in contrasto tra loro. Ho letto molti libri sull’argomento nella mia vita, ma mi sono accorto di una cosa: molti di questi libri sono basati su opinioni, non citano ricerche o fonti. Il lavoro più serio e completo che ho trovato, che tra l’altro si basa proprio sul lavoro di Warburg, è quello di Brian Peskin del MIT.  Nel suo libro “Radiant Health” spiega con grande dettaglio i meccanismi degli acidi grassi e in che modo l’era industriale ci stia portando alla “morte nutrizionale”. Il segreto è tutto qui: sono gli acidi grassi a permettere la respirazione cellulare! Ma anche su questo c’è molta confusione. Gli acidi grassi che dobbiamo fornire costantemente all’organismo sono quelli essenziali (cioé quelli che non può produrre da sé), gli altri invece possono essere sintetizzati dall’organismo a partire dai primi. E quali sono gli acidi grassi essenziali o EFA (essential fatty acid)? Sono due: acido linoleico (LA, o parent omega-6) e acido alpha-linoleico (ALA, o parent omega-3). Perciò non tutti gli omega-3 sono così importanti e se non vengono bilanciati adeguatamente in 1 parte di omega-3 per un minimo di una parte e un massimo di 2,5 parti di omega-6, potrebbero non essere di alcun aiuto. L’olio di pesce ad esempio contiene solo derivati omega-3, le etichette spesso sono ingannevoli in quanto non specificano il tipo di omega-3 e omega-6 o la percentuale. Ma ciò che è certo è che il cibo industriale è povero di EFA ed è questo che ha condotto la nostra società verso la spirale della malattia. Anzi, molte volte questi acidi vengono alterati (trans-fat) con il calore o altri trattamenti, oppure vengono idrogenati trasformandoli in dei veri killer, che il cancro possono addirittura causarlo. Il cibo, per essere sano, dovrebbe essere sempre biologico e non contenere alcun additivo chimico. Ma da dove possiamo approvvigionarci di EFA? Non dall’olio di oliva che contiene omega-9. Io uso olio di lino e olio di sesamo in rapporto 1:1,3, ma devono essere biologici per evitare che vi siano solventi e per garantirne l’integrità. Questi oli sono molto delicati, non devono essere portati ad alte temperature, devono essere conservati in frigo e consumati in tempi brevi per evitare che irrancidiscano e diventino cancerogeni, producendo l’effetto opposto. Il motivo per cui il pesce puzza è questo, contiene acidi grassi che si deteriorano rapidamente.
Gli omega-6 sono anche un ottimo anticoagulante e la velocità del sangue, come scoprì lo stesso Warburg, è un fattore basilare per fermare le metastasi. Quindi, anche se il cancro si è già formato, si può ridurre il rischio di metastasi e quindi il rischio di morte di ben 10 volte.
E per quanto riguarda i problemi vascolari? Il maggior componente di un’ostruzione sono proprio omega-6 alterati, quindi ad essere cattivo non è il colesterolo ma gli omega-6 alterati dall’industria che esso trasporta. Se noi cambiamo la nostra alimentazione e diamo al nostro organismo omega-6 nella loro forma naturale, anche molti problemi cardiovascolari si possono prevenire.
Ma c’è di più: gli EFA diminuiscono quell’irresistibile voglia di zuccheri (dolci, pasta, pane), diminuendo anche l’obesità, che come spiega Peskin è causata non dai grassi ma dagli zuccheri. Ne bastano pochi per saturare la nostra riserva di glicogeno e tutto quello che viene introdotto in più è direttamente trasformato in grasso. Inoltre, a parità di calorie i carboidrati sono molto meno nutrienti di carne e verdura. Quindi era questo il dato mancante che ha dato da pensare ai ricercatori ed ha fatto ammalare milioni di persone. E l’industria alimentare sarebbe il vero responsabile. Per cui prendiamo in mano le redini della nostra salute e cominciamo a integrare gli EFA di cui siamo carenti ed a mangiare cibo non trattato o ancora meglio biologico.

Fonti:
- National Center for Health Statistics and American Cancer Society
- Radian Helath (Brian Peskin)
- The hidden story of cancer (Brian Peskin)
- EFAs, oxygenation and cancer prevention (Nexus Magazine - Vol 14, 2007)

TANTA PAURA PER LA PILLOLA CHE CANCELLA LA PAURA

Tuesday, March 23rd, 2010

Cancellare i ricordi con una pillola, questo lo scenario per il venturo decennio di guerre in Medio Oriente. Un esercito di soldati senza emozioni e programmato per uccidere, incapace di provare sentimenti di colpa, pentimento o di orrore. La pillola si chiama Propanolo, già conosciuta come antinfiammatorio, potrebbe essere destinata un giorno ai militari statunitensi per cancellare la memoria dei crimini commessi. Questo scenario apre una lunga serie di considerazioni etiche. Che cosa succederebbe se una pillola del genere venisse usata da un criminale? E che cosa implica esattamente cancellare la nostra memoria? La parte di noi con cui ci riconosciamo. Significa forse distruggere completamente la nostra identità? David Magnus, direttore del Centro di Bioetica dell’Università di Stanford, parla di pericoli legati all’uso indiscriminato di questa sostanza e un rapporto di bioetica della Casa Bianca ne ha sospeso lo studio, ponendo importanti interrogativi etici riguardo l’alterazione della memoria. La ricerca si è spostata in Canada, ma i militari statunitensi stanno già pensando di rifinanziarla. Le porte sono spalancate da quando nel 2007 è passato il “Psychological Kevlar Act” che consente al Direttore della Difesa di sviluppare un piano di misure preventive per ridurre la probabilità che i soldati manifestino la Sindrome da Disordine Post Traumatico (ovvero l’ansia seguente un evento drammatico). Con questo atto il Pentagono mette avanti l’idea di usare diverse droghe per proteggere i combattenti dallo stress conseguente l’omicidio di altri uomini. Uno dei candidati è proprio il Propanolo, al cui trattamento si pensa di sottoporre i soldati di ritorno dall’Afghanistan e dall’Iraq.
All’Università di Amsterdam il Propanolo è già stato somministrato a 60 studenti, mostrando loro l’immagine di un ragno, mente venivano sottoposti a uno shock elettrico, così che fossero spaventati dall’immagine anche in assenza dello stimolo fisico. Quando agli studenti veniva dato Propanolo non vi era alcuna reazione. Ma probabilmente non vi sarebbe stata alcuna reazione anche con un narcotico o con una botta in testa. Ma alla Difesa statunitense non fa grande differenza se questa sia una scienza spazzatura o un nuovo modo per controllare le persone. E con una droga credono di cancellare la paura del morso di un cane o l’angoscia per aver ucciso un altro essere umano. Che differenza fa?
Quando l’uomo sarà trasformato in una perfetta macchina da guerra, anche i piani alti cancelleranno la loro paura di un esercito ribelle e insubordinato.

Fonti:
http://online.wsj.com/…
http://www.opencongress.org/…

LO SCOPRITORE DELL’HIV TORNA SUI SUOI PASSI: GUARIRE E’ POSSIBILE… CON LA NUTRIZIONE!

Monday, March 15th, 2010

E’ un momento storico per la ricerca sull’AIDS, il nobel per la medicina Luc Montagnier ha sconvolto la comunità scientifica con queste parole: <<Possiamo essere esposti all’HIV molte volte, senza esserne infettati cronicamente. Il nostro sistema immunitario se ne libererà in poche settimane se si possiede un buon sistema immunitario. Questo è il problema della gente in Africa>>. La soluzione è questa: <<spingere per una combinazione di misure: antiossidanti, consigli nutrizionali, nutrizione […] ma questo genere di misure non sono ben finanziate, non sono finanziate affatto>>. Altro che costose terapie a base di AZT. Non sarebbe quindi il virus ma il sistema immunitario il vero colpevole. Il nobel Kary B. Mullis sostiene persino che non sia mai stata dimostrata una relazione tra AIDS e HIV, ma in ogni caso, questa è la prima volta che lo stesso scopritore del virus ammette che antiossidanti e nutrizione possono essere sufficienti per curare una malattia apparentemente invincibile. Come rivela l’intervista, se si prende un africano e si migliora il suo sistema immunitario è possibile che si liberi del virus. Perciò se si possiede un buon sistema immunitario il corpo si può liberare dell’HIV naturalmente.


Fonti:
- Video-intervista a Luc Montagnier:
http://www.youtube.com/…
- Fondazione Matthias Rath
http://www4.dr-rath-foundation.org/…

CURA PREVENTIVA: COME DIVENTARE MALATI SENZA SAPERE DI ESSERLO

Thursday, March 4th, 2010

Nel prossimo futuro ci sarà una terapia anche per chi non è malato ma potrebbe diventarlo. Una “cura” preventiva, insomma, a base di droghe psichiatriche e shock elettroconvulsivi. Giusto per essere tranquilli! Si chiama “rischio di sindrome” la nuova categoria proposta per la prossima edizione della bibbia psichiatrica (DSM V) del 2013.
Non sei malato di mente? Allora ci deve essere una malattia che in futuro potresti avere, ma ancora non lo sai. Però, William T. Carpenter, che ha collaborato alla stesura della bozza, rassicura che per ogni persona a rischio ci deve anche essere uno psicofarmaco. Come dire… trattamenti per tutti!
Per essere considerati a rischio sarà sufficiente parlare a vanvera o essere sospettosi. Sintomi che potrebbero preannunciare una psicosi, secondo gli psichiatri. Così chi alza il gomito a una festa o una moglie un po’ gelosa potrebbero subito essere etichettati come soggetti “a rischio psicosi” ed essere sottoposti a cure farmacologiche.
Ma questa è solo una delle proposte, leggendo le altre c’è da ridere (per non piangere). Tra le nuove sindromi ci saranno la “mania da accumulo”, l’ipersessualità, le furie dei bambini, la sindrome da gambe inquiete, la sindrome da apatia, il disordine da tristezza stagionale, la dipendenza da internet etc.
Il frutto di ricerca scientifica a detta degli psichiatri: infatti le nuove malattie verranno sottoposte ai commenti del pubblico e poi non ad accurati test di laboratorio, bensì al vaglio di “esperti”.
Una votazione democratica, insomma. Non pensi che la democrazia sia una cosa giusta? E se per caso ti rifiutassi di sottoporti al trattamento forzato esiste già la malattia che fa per te: perché devi essere un soggetto che soffre di non adattamento al trattamento!

Fonti:
http://www.unita.it/…
http://www.latimes.com/…

LA STORIA SEGRETA DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE

Friday, September 25th, 2009

Il recente battage mediatico a favore della vaccinazione di massa potrebbe avere conseguenze più disastrose della diffusione stessa del virus. La storia insegna: gravi errori, contaminazioni accidentali e crimini sono più volte stati nascosti dall’industria farmaceutica. Ne documentiamo alcuni fatti.

I CAMPIONI CONTAMINATI DELLA BAXTER
Nel febbraio 2009, la Baxter ha contaminato accidentalmente campioni del virus influenzali H3N2 con il virus dell’aviaria H5N1 e sono poi  finiti in laboratori cechi, sloveni, tedeschi e austriaci. Una mescolanza che se avesse infettato qualcuno, sarebbe potuta servire da incubatrice per nuove specie pericolose per l’uomo. L’errore è venuto allo scoperto quando alcuni furetti sono morti, in seguito all’inoculazione. Non si capisce come questo sia potuto accadere, considerando gli scrupolosi protocolli di sicurezza; la stampa ceca si è interrogata riguardo l’eventuale intenzione di provocare una pandemia.
A pochi mesi dall’accaduto, la Baxter è ora una delle compagnie in prima linea per mettere a punto un vaccino contro l’influenza A/H1N1. Ci sarà da fidarsi?
Fonte: http://www.bloomberg.com/…

IL VIOXX
L’antinfiammatorio Vioxx, i cui effetti indesiderati sono noti sin dal 2000, è stato commercializzato sino al 2004, aggiungendo solo parziali informazioni sui reali rischi nel 2002. Nel frattempo il farmaco, secondo gli esperti, ha provocato ictus, infarti e altri gravi effetti a 140 mila americani. La Merck sapeva ma per quattro anni non ha fatto quasi nulla né per informare i pazienti, né per ritirare il farmaco. Anzi, ha continuato a pubblicizzare il prodotto. Nel 2007 ha dovuto pagare 4,8 miliardi per rispondere alle 47 mila cause avviate.
Fonte: http://www.report.rai.it/…

IL VIRUS SV40 E IL VACCINO PER LA POLIO
Tra il 1955 e il 1962, dai 10 ai 30 milioni di persone presero il virus SV40, che aveva infettato i vaccini per la polio. Questo agente provoca il cancro negli animali, ma non è ancora stato dimostrato se è in grado di provocarlo nell’uomo.
Fonte: http://dceg2.cancer.gov/…

IL FARMACO PER EMOFILIACI E IL VIRUS HIV
Nel marzo del 1983 la C.D.C. rese noto che un farmaco per emofiliaci, Factor VIII, era contaminato dal virus HIV. Molte persone sarebbero in seguito morte di AIDS, ma la Bayer continuò a vendere il farmaco incriminato in Asia, in Europa e in America Latina, mentre in America vendeva già il farmaco sicuro, ben sapendo che questo avrebbe provocato una strage. La compagnia sperava, così facendo, di preservare i profitti, vincolati da contratti a prezzi prestabiliti. Produrre il farmaco nella vecchia maniera costava certamente meno e c’erano enormi giacenze da smaltire. Fu solo nel 1985 che l’FDA realizzò che la compagnia vendeva il farmaco contaminato oltreoceano e l’intera faccenda venne risolta e messa sotto silenzio, senza allertare il Congresso o la popolazione.
Fonte: http://www.nytimes.com/…

LA GRANDE TRUFFA DEGLI OGM

Tuesday, September 15th, 2009

Cos’è un OGM?

E’ un Organismo Geneticamente Modificato, cioè un organismo in cui è stato inserito il gene di una specie differente. Ad esempio le fragole in cui è stato inserito il gene di un pesce artico.

Cos’è la Monsanto?

Il maggior produttore mondiale di sementi geneticamente modificate. In passato è stato produttore dell’agente arancio, un erbicida tossico usato nella guerra in Vietnam, che provoca tuttora malformazioni alle popolazioni locali. La Monsanto ha anche brevettato l’aspartame e i PCB, poi vietati in quanto tossici.

Gli OGM sono pericolosi?

Ci sono decine e decine di studi che confermano la dannosità degli OGM. Allergie, lesioni intestinali, abbassamento delle difese immunitarie, sterilità, affezioni del pancreas e resistenza agli antibiotici sono tutte manifestazioni primarie, ma anche nelle generazioni future possono manifestarsi alterazioni fisiologiche, come dimostra lo studio della russa Irina Ermakova.

Perché è così difficile creare un OGM sicuro?

Perché, come reso evidente dal Progetto Genoma, non esiste una correlazione esatta tra gene e proteina e nessuno sa se un gene che codifica una determinata sostanza in un insetto, sia in grado di produrre la stessa in una pianta. In secondo luogo, non è possibile prevedere dove si inserirà il genoma iniettato, né quali saranno le interazioni con gli altri geni. Il risultato di tutto questo è la creazione di mostri. L’ingegneria genetica conosce ancora troppo poco riguardo alla vita per manipolarla.

Ci sono rischi per l’ambiente?

Sì, la contaminazione delle colture autoctone, l’alterazione dell’ecosistema, la diminuzione delle varietà, lo sviluppo di parassiti più resistenti. Secondo un rapporto di Friends of the Earth l’uso di pesticidi è addirittura aumentato invece di diminuire. In Canada tutti i campi di colza sono stati contaminati e le coltivazioni locali sono praticamente scomparse.

Perché i produttori di sementi sono interessati agli OGM?

Principalmente perché sono brevettabili. Il controllo delle principali colture garantirebbe il controllo globale sul cibo.

Gli Ogm possono risolvere il problema della fame nel mondo?

Sinora le coltivazioni OGM non hanno mostrato incrementi produttivi e comunque il problema della fame è più legato alla ripartizione del cibo che all’effettiva produzione. Le monoculture ogm riducono le varietà e questo, nel caso di una malattia, causerebbe la perdita di tutto il raccolto, con conseguenze devastanti su vaste aree.

La legislazione europea ci tutela?

Non molto, infatti non c’è alcuna indicazione in etichetta per contaminazioni o ingredienti OGM nel complesso inferiori allo 0,9%. Il 30% cento dei mangimi è OGM, ma non c’è alcun obbligo di informare l’utente. Una proposta interessante sarebbe di spingere i governi alla regolamentazione di un’etichettatura “Ogm free”.

Fonti:
Il Consapevole, num. 20
AAM Terra Nuova, num. 228
Greenpeace

LO STRANO CASO DI OTTO WARBURG: IL NOBEL CHE SCOPRI’ LA CAUSA DEL CANCRO

Tuesday, August 25th, 2009

La causa del cancro potrebbe essere stata scoperta più di cinquant’anni fa. Un enorme corpo di conoscenza è scomparso dai testi di medicina e la versione ufficiale ha subito ridimensionato quella che era una causa in un effetto. Oggi ci sono ancora scienziati alla ricerca della cura proibita, ma di loro non si sente mai parlare. La loro unica eresia è quella di interessarsi agli studi di Otto Warburg, che tra l’altro nel 1931 vinse il premio nobel per aver scoperto la vitamina B2 (riboflavina) e il suo meccanismo d’azione. Nel 1966 in una conferenza a Lindau, in Germania, Warburg spiegò così l’esatta causa del cancro [1]: “Il cancro, ancor più che per altre malattie, ha una serie illimitata di cause secondarie. Ma, anche per il cancro, c’è una causa primaria. Riassumendo in poche parole, la prima causa del cancro è la sostituzione della respirazione dell’ossigeno nelle normali cellule del corpo con la fermentazione dello zucchero”.
Una conclusione motivata da innumerevoli test, la cui scientificità viene così espressa: “Solo oggi uno può sottoporsi, per quanto riguarda il cancro, a tutti gli esperimenti richiesti da Pasteur e Koch, come prova delle cause principali di una malattia. Se è vero che la sostituzione della respirazione con la fermentazione è la prima causa del cancro, allora tutte le cellule cancerogene senza eccezione devono fermentare, e nessuna cellula a crescita normale dovrebbe fermentare nel corpo. Un esperimento particolarmente semplice e convincente eseguito dagli americani Malmgren e Flanegan conferma ciò″.
Una tesi certamente ardita, ma verosimile. Ciò che è cancerogeno, quindi, dovrebbe essere ciò che impedisce la respirazione cellulare. Molti fenomeni dovrebbero diventare comprensibili: i granulomi che a volte si trasformano in cancro, l’ulcera atrofica che può condurre al cancro dello stomaco, oppure potrebbe diventare più chiara l’attività biologica delle nanoparticelle studiate da Stefano Montanari o il meccanismo d’azione delle sostanze cancerogene. A tal proposito Warburg aggiunge: “Tutte le sostanze cancerogene danneggiano la respirazione, direttamente o indirettamente, scompigliando la circolazione capillare, una dichiarazione che è dimostrata dal fatto che non esiste una cellula cancerosa la cui respirazione non sia compromessa”. (La relazione tra sostanze cancerogene e carenza di ossigeno venne tra l’altro dimostrata anche da Seeger e Seyfahrt [2]).
Se questa è la causa, perché è così difficile trovare una cura? Warburg così risponde: “Che cosa può essere ottenuto con i gruppi attivi, quando i tumori sono già sviluppati? (n.d.t. i gruppi attivi sono parti non proteiche di alcuni enzimi, coinvolte nelle reazioni chimiche. Per esempio il ferro, la vitamina B12 etc.). La risposta è dubbia, perché i tumori risiedono nel corpo quasi in condizioni anaerobiche, cioè in condizioni in cui i gruppi attivi non possono agire”. Seeger nel 1937 aveva dimostrato che in parte è possibile trasformare cellule neoplastiche in cellule normali e per quanto riguarda le metastasi le speranze sono piuttosto buone. Riprendendo Warburg: “Poiché le giovani metastasi vivono nel corpo quasi in condizioni aerobiche (n.d.r. in presenza di ossigeno), l’inibizione da parte dei gruppi attivi dovrebbe essere possibile. Pertanto proponiamo di rimuovere prima tutto i tumori compatti, che sono i focus (n.d.r. focolai di infezioni o simili, in questo caso si intendono i cancri principali) della metastasi. Poi il gruppo attivo deve essere aggiunto al cibo, nella maggior quantità possibile, per molti anni, anche per sempre”. Anche le deduzioni riguardanti la prevenzione sono piuttosto promettenti: “Molti esperti concordano sul fatto che circa l’80% dei cancri possono essere prevenuti, se tutti i contatti con i carcinogeni esterni conosciuti sono evitati”. Warburg aggiunge: “Oggi conosciamo due metodi per influenzare la respirazione cellulare. Il primo è quello di diminuire la pressione dell’ossigeno nelle cellule in crescita. Se è ridotta al punto che gli enzimi per il trasferimento di ossigeno non sono più saturi di ossigeno, la respirazione può diminuire in maniera irreversibile e le cellule normali possono essere trasformate in eventuali anaerobi (n.d.r. un anaerobo è un organismo che vive in assenza di ossigeno).
“Il secondo metodo di influenzare la respirazione cellulare in vivo è di aggiungere i gruppi attivi di enzimi respiratori al cibo dell’uomo. La mancanza di questi gruppi ostacola la respirazione cellulare e l’abbondanza di questi gruppi corregge la respirazione cellulare compromessa - una dichiarazione che è provata dal fatto che questi gruppi sono vitamine necessarie per l’uomo.
“Per prevenire il cancro si propone pertanto innanzitutto di tenere la velocità del flusso del sangue alta a sufficienza per mantenere una circolazione venosa ricca di ossigeno; in secondo luogo, mantenere alta la concentrazione di emoglobina nel sangue; terzo, aggiungere sempre al cibo, anche di persone sane, i gruppi attivi degli enzimi respiratori; e di aumentare le dosi di questi gruppi, se uno stato precanceroso si è già presentato. Se al tempo stesso cancerogeni esogeni sono rigorosamente esclusi, allora la maggior parte dei tumori oggi possono essere prevenuti”.
Sarà un caso che il 67% delle persone colpite da cancro soffre di anemia? Secondo alcune ricerche sembra che il trattamento dell’anemia influisca positivamente su terapie come chemio e radio. Ma per la medicina ufficiale l’anemia non è altro che la conseguenza di determinati processi chimici. [3]
Ma ciò che veramente dà credito alla tesi di Warburg sono i cancri indotti sperimentalmente con la riduzione di ossigeno. Warburg spiega così l’esperimento: “Se durante la crescita la pressione di ossigeno è ridotta al punto che la respirazione di ossigeno è parzialmente inibita, il metabolismo puramente aerobico delle cellule embrionali di topo è quantitativamente alterato nel giro di 48 ore, nel corso di due divisioni cellulari, nel metabolismo fermentativo delle cellule tumorali.
“Se poi si portano tali cellule, in cui è stato prodotto il metabolismo del cancro durante la crescita con riduzione di ossigeno, di nuovo sotto la pressione originale, alta di ossigeno, e si consente alle cellule di crescere ulteriormente, il metabolismo del cancro persiste. La trasformazione del metabolismo delle cellule embrionali in metabolismo delle cellule del cancro può quindi essere irreversibile”.
Warburg cita anche Pasteur a sostegno della sua teoria: “I virus non soddisfano la regola di Pasteur, ovvero che deve essere possibile trovare la prima causa in ogni caso di malattia. Quindi la scienza classifica i virus come una causa remota del cancro, che conduce all’anaerobiosi, la prima causa, che soddisfa Pasteur.
Sembra inoltre esserci un altro indizio interessante a sostegno di Warburg, ossia che “Le cellule cancerose […] erano in vivo tanto più maligne, quanto più era intensa la fermentazione”.
Pochi anni dopo la conferenza di Lindau Warburg morì e le migliori speranze furono vanificate. Quella che era da lui definita come la cuasa diventò un effetto e oggi è conosciuto dalla medicina ufficiale come “effetto Warburg”. In pratica la conseguenza e non la causa del cancro. La tesi della cellula impazzita ha da allora avuto il sopravvento e oggi è accettata dalla comunità scientifica internazionale; quella di Warburg è stata invece definita “l’ipotesi di Warburg”. Un appellativo ingannevole e limitativo, dati i numerosi esperimenti condotti. Ma molti scienziati non si arrendono: la teoria della fermentazione è stata riverificata più di una volta.
Nel 2007, Michael Ristow dimostrò come la forzatura dell’attività metabolica e della respirazione cellulare ostacoli la crescita del cancro. [4]
Una ricerca del 2006 al German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbrücke, invece, conclude: “I risultati supportano il punto di vista che un incremento del metabolismo ossidativo indotto dal frataxin (n.d.t. una proteina che si trova nei mitocondri) dei mitocondri, può inibire la crescita del cancro alla mammella. [5]
Un’altra ricerca del 2006, condotta all’Università di Jena in Germania riporta nell’abstract: “Il metabolismo ossidativo può avere un ruolo chiave nel controllo della crescita del cancro” e ancora: “questa respirazione mitocondriale danneggiata può anche avere un ruolo nei processi di metastasi”. [6]
A questo punto dobbiamo porci alcune domande: perché non è mai stato trovato un cancro senza fermentazione? Perché tutte le cellule “impazzite” secondo la teoria ufficiale dovrebbero fermentare? Chi ha finanziato la ricerca sul cancro negli ultimi cinquant’anni? Cosa si nasconde dietro allo strano caso del Dr. Warburg?

Per chiunque lo volesse consultare, il testo integrale della conferenza di Lindau (in inglese) si trova qui:

http://healingtools.tripod.com/primecause1.html


[1] http://healingtools.tripod.com/primecause1.html
[2] Un futuro senza cancro, Jeam-Claude Alix
[3] http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=4337
[4] http://www.jbc.org/cgi/reprint/281/2/977.pdf
[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed…
[6] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/…