LA CURA MIRACOLOSA
Monday, August 16th, 2010Il discorso è orribile, ma in media 4 o 5 chili del nostro peso sono feci non eliminate da anni e dure come
pietre, che impediscono l’assimilazione del cibo e avvelenano il flusso sanguigno. Nelle autopsie non è insolito trovare vermi, materiali di rifiuto, muco e veleni. Tutto questo è ben noto a chi pratica idrocolonterpia; a tal proposito il naturopata ameriano V. E. Irons scrive: <<All’inizio vedrete uscire delle mucosità grigie o brune. Esse possono avere la consistenza di una medusa o del bianco d’uovo. Si distendono come il caucciù e hanno un cattivissimo odore. Talvolta, si possono scorgere dei minuscoli vermi e dei parassiti. Ma solo così potrete finalmente eliminare le materie fecali secche e putride, che vi portate dietro da molti anni. Sono nere come l’inchiostro. Talvolta formano dei pezzi lunghi parecchi metri. Le feci più lunghe che ho visto misuravano 8 metri ed erano nere come il carbone. Alcune persone anziane eliminano delle enormi quantità che possono riempire un contenitore da 10 litri… Una vita intera di detriti non eliminati! La gente rimane spesso sbalordita da tutto quello che traporta all’interno del proprio corpo!>>
La putrefazione delle proteine e la fermentazione batterica possono formare sostanze tossiche con un effetto devastante sul sistema nervoso e costituiscono la principale fonte di intossicazione per l’organismo. Gran parte delle malattie possono essere fatte risalire a un problema intestinale; secondo il Dr. John R. Christopher, pioniere dell’erboristeria in America, addirittura il 90 per cento. Nella sua “Guida alla salute del Colon” cita molti esempi: il fegato che non può eliminare le tossine a causa di un intestino costipato, richiede l’eliminazione attraverso la pelle, provocando disturbi quali acne ed eczemi; oppure, il colesterolo non potendo essere eliminato fa salire i livelli nel sangue, le arterie si occludono, la pressione sale e insorgono problemi vascolari sempre più gravi.
La pulizia del colon è quindi la strada della salute ed è la porta d’ingresso per molti naturopati. I cinque canali di eliminazione dovrebbero essere sempre mantenuti in funzione (pelle, linfa, reni, polmoni e soprattutto intestino), per ottenere il massimo da qualsiasi detossificazione, e questo è particolarmente vero in una società “chimica” come la nostra. Anche la dieta gioca un ruolo importante, dato che sono soprattuto i cibi raffinati, le farine bianche e i cibi trattati in genere a costipare l’intestino. L’idrocolonterapia può essere un ottimo ausilio per far tornare la vitalità e la lucidità mentale, ma i risultati non sono mai definitivi. Il Dr. Christopher, oltre a un cambiamento sostanziale della dieta, si serviva della formula “Lower Bowel” a base di erbe, per agire su diverticoli, su tutti i disturbi intestinali, e rimuovere la materia solidificata dalle parti intestinali.
Superati i tent’anni magari non si sente più la vitalità di quando si era ragazzi e a cinquant’anni ci si sente spenti o apatici. La pullizia dell’intestino è il modo migliore per riguadagnare l’efficienza e la vitalità di un tempo. Non puoi vivere felice in un corpo intossicato e con la dieta moderna praticamente nessuno può fare a meno di questo metodo di ringiovanimento.
Fonti:
- Guide to colon health (John R. Christopher)
- Il sistema di guarigione della dieta senza muco (Prof. Arnold Ehret)
- Intestino libero (Bernard Jensen)
- Igiene intestinale (Dr. Christian Tal Schaller)
- Three day cleansing program (John R. Christopher)
Un esercito di soldati senza emozioni e programmato per uccidere, incapace di provare sentimenti di colpa, pentimento o di orrore. La pillola si chiama Propanolo, già conosciuta come antinfiammatorio, potrebbe essere destinata un giorno ai militari statunitensi per cancellare la memoria dei crimini commessi. Questo scenario apre una lunga serie di considerazioni etiche. Che cosa succederebbe se una pillola del genere venisse usata da un criminale? E che cosa implica esattamente cancellare la nostra memoria? La parte di noi con cui ci riconosciamo. Significa forse distruggere completamente la nostra identità? David Magnus, direttore del Centro di Bioetica dell’Università di Stanford, parla di pericoli legati all’uso indiscriminato di questa sostanza e un rapporto di bioetica della Casa Bianca ne ha sospeso lo studio, ponendo importanti interrogativi etici riguardo l’alterazione della memoria. La ricerca si è spostata in Canada, ma i militari statunitensi stanno già pensando di rifinanziarla. Le porte sono spalancate da quando nel 2007 è passato il “Psychological Kevlar Act” che consente al Direttore della Difesa di sviluppare un piano di misure preventive per ridurre la probabilità che i soldati manifestino la Sindrome da Disordine Post Traumatico (ovvero l’ansia seguente un evento drammatico). Con questo atto il Pentagono mette avanti l’idea di usare diverse droghe per proteggere i combattenti dallo stress conseguente l’omicidio di altri uomini. Uno dei candidati è proprio il Propanolo, al cui trattamento si pensa di sottoporre i soldati di ritorno dall’Afghanistan e dall’Iraq.
comunità scientifica con queste parole: <<Possiamo essere esposti all’HIV molte volte, senza esserne infettati cronicamente. Il nostro sistema immunitario se ne libererà in poche settimane se si possiede un buon sistema immunitario. Questo è il problema della gente in Africa>>. La soluzione è questa: <<spingere per una combinazione di misure: antiossidanti, consigli nutrizionali, nutrizione […] ma questo genere di misure non sono ben finanziate, non sono finanziate affatto>>. Altro che costose terapie a base di AZT. Non sarebbe quindi il virus ma il sistema immunitario il vero colpevole. Il nobel Kary B. Mullis sostiene persino che non sia mai stata dimostrata una relazione tra AIDS e HIV, ma in ogni caso, questa è la prima volta che lo stesso scopritore del virus ammette che antiossidanti e nutrizione possono essere sufficienti per curare una malattia apparentemente invincibile. Come rivela l’intervista, se si prende un africano e si migliora il suo sistema immunitario è possibile che si liberi del virus. Perciò se si possiede un buon sistema immunitario il corpo si può liberare dell’HIV naturalmente.
preventiva, insomma, a base di droghe psichiatriche e shock elettroconvulsivi. Giusto per essere tranquilli! Si chiama “rischio di sindrome” la nuova categoria proposta per la prossima edizione della bibbia psichiatrica (DSM V) del 2013.
disastrose della diffusione stessa del virus. La storia insegna: gravi errori, contaminazioni accidentali e crimini sono più volte stati nascosti dall’industria farmaceutica. Ne documentiamo alcuni fatti.
conoscenza è scomparso dai testi di medicina e la versione ufficiale ha subito ridimensionato quella che era una causa in un effetto. Oggi ci sono ancora scienziati alla ricerca della cura proibita, ma di loro non si sente mai parlare. La loro unica eresia è quella di interessarsi agli studi di Otto Warburg, che tra l’altro nel 1931 vinse il premio nobel per aver scoperto la vitamina B2 (riboflavina) e il suo meccanismo d’azione. Nel 1966 in una conferenza a Lindau, in Germania, Warburg spiegò così l’esatta causa del cancro [1]: “Il cancro, ancor più che per altre malattie, ha una serie illimitata di cause secondarie. Ma, anche per il cancro, c’è una causa primaria. Riassumendo in poche parole, la prima causa del cancro è la sostituzione della respirazione dell’ossigeno nelle normali cellule del corpo con la fermentazione dello zucchero”.